Mezza Maratona d'Italia 2026: Kipruto e Ndugu vincono nella Motor Valley
Successo per la Mezza Maratona d'Italia 2026 tra Maranello e Modena: trionfi di Kipruto e Ndugu, 15.000 partecipanti e un evento sempre più internazionale
Successo per la Mezza Maratona d'Italia 2026 tra Maranello e Modena: trionfi di Kipruto e Ndugu, 15.000 partecipanti e un evento sempre più internazionale
Laerte Salvini 29 marzo - 17:06 - MILANOL’asfalto che di solito brucia sotto i copertoni delle monoposto ha vibrato al ritmo incalzante di quindicimila falcate. Il fine settimana emiliano ha regalato una seconda edizione della Mezza Maratona d’Italia - Memorial Enzo Ferrari che va in archivio con il sapore dell'impresa sportiva e della grande festa popolare. Tra lo stabilimento di Maranello, la pista di Fiorano e l'arrivo trionfale all'ombra della Ghirlandina a Modena, il keniano Dennis Kipruto e la connazionale Regina Wambui Ndugu hanno dettato legge sulla distanza regina dei 21,097 chilometri. I veri protagonisti, però, sono stati i runner di tutto il mondo, richiamati dal mito inossidabile del Cavallino Rampante in una terra dove innovazione e inclusione corrono da sempre di pari passo.
Un'invasione globale tra i cordoli del mito
—I dati di questa edizione, organizzata magistralmente da RCS Sports & Events con Ferrari nel ruolo di hosting partner, raccontano di un evento dal respiro profondamente internazionale. Su un totale di quindicimila iscritti distribuiti sulle varie distanze, ben un terzo è arrivato dall'estero. Le nazioni rappresentate sono state addirittura ottantotto, con una massiccia presenza da Inghilterra, Germania, Francia, Polonia, Stati Uniti, e a seguire Austria, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda e Slovacchia. Non sono da meno i numeri della dieci chilometri, che ha visto al via tremilacinquecento appassionati, di cui il 29% stranieri e un bellissimo 44% di quota rosa. Tanta emozione anche per i milleottocentosettantotto debuttanti assoluti sulla mezza maratona, in un gruppo che ha unito generazioni lontanissime: dal più giovane in gara, Michael Obermüller classe 2008, all'inossidabile Luigi Simoni, nato nel 1946. Un'atmosfera anticipata già sabato dai quattromila partecipanti della Family Run di cinque chilometri, che ha attraversato le vie dello storico stabilimento per poi animare il Villaggio dedicato. Tutto questo è stato reso possibile dal lavoro di oltre trecentocinquanta volontari e più di ottanta associazioni del Coordinamento Podistico Modenese.
Un tracciato unico al mondo tra storia e velocità
—Non esiste al mondo una ventuno chilometri capace di offrire uno scenario simile. Partita dal Museo Ferrari di Maranello, la gara ha regalato ai runner il privilegio di attraversare l’interno dello stabilimento, sfrecciare lungo viale Enzo Ferrari, calcare l'asfalto della storica Pista di Fiorano e battezzare il nuovo circuito Ferrari e-Vortex. Un viaggio tra sport e storia industriale che ha toccato i Comuni di Fiorano Modenese e Formigine, per poi concludersi nel cuore storico di Piazza Roma a Modena.
La gara maschile: la cavalcata di Kipruto e il primato di D'Este
—La competizione maschile ha visto il keniano Dennis Kipruto fare gara a sé. Passato al rilevamento dei dieci chilometri appaiato all'ugandese Alex Kiplangat in 29'19", seguito a un soffio da Shadrack Kipngetich Koech, Kipruto ha poi cambiato marcia. Ha tagliato il traguardo in solitaria in 1h00'44". Dietro di lui, Kiplangat ha ceduto nella seconda metà chiudendo in 1h02'21", precedendo Koech fermo a 1h03'05". Le notizie migliori per i colori azzurri arrivano dal quarto posto assoluto: un monumentale Thomas D’Este dell'Assindustria Sport ha fermato il cronometro a 1h03'16", primo degli italiani con un passaggio ai 10 km in 30'15" e capace di sgretolare il proprio personale di oltre un minuto. D'Este ha dedicato l'impresa al suo allenatore, l'ex maratoneta Ruggero Pertile. Subito dietro di lui, a completare la top cinque tricolore in un fazzoletto di secondi, sono arrivati Nicolò Bedini in 1h03'46", Amorin Gerbeti in 1h03'47", Giuseppe Gravante in 1h03'54" e Andrea Gargamelli in 1h04'19".
La gara femminile: Ndugu senza rivali, Bottarelli superba
—Senza storia la prova femminile, dominata fin dai primi metri dalla favorita keniana Regina Wambui Ndugu. Con un passaggio ai dieci chilometri in un perentorio 32'28", ha fatto il vuoto chiudendo in 1h09'03". Alle sue spalle, un'eccellente Sara Bottarelli della Freezone, campionessa italiana in carica di mezza maratona, si è presa il secondo posto assoluto in 1h12'19", dopo essere transitata a metà gara in 33'58". Il podio tricolore, nonché terzo gradino assoluto, è andato alla specialista del cross Melissa Fracassini in 1h13'21", seguita dalle compagne di squadra dell'Arcs Cus Perugia, le gemelle Laura ed Elena Ribigini, rispettivamente in 1h14'07" e 1h14'30". Quinta piazza tra le italiane per l'azzurra del trail Alice Gaggi, al traguardo in 1h15'21".
Il trionfo Fispes: l'emozione di Cuccuru e Terzano
—Emozioni forti anche per gli atleti Fispes, scattati qualche minuto prima delle 9:30. In campo femminile, la campionessa paralimpica, mondiale ed europea Rita Cuccuru si è confermata regina per il secondo anno consecutivo, dominando in 1h01'02" con un passaggio ai 10 km in 30'45". Una gara resa dura dal vento, come sottoline a fine gara l'atleta sarda: "È stata dura a causa del forte vento in partenza però la gara è andata bene, molto emozionante, è sempre bellissimo vincere qui, la mia seconda casa. Sono soddisfatta del mio crono, oggi è stato un ottimo allenamento in vista della Maratona di Londra alla quale mi sto preparando da diverso tempo percorrendo circa 90 km a settimana, al termine della mia giornata lavorativa”. Tra gli uomini, il successo è andato a Giuseppe Gabriele Terzano con il tempo di 1h30'54", che ha staccato Giovanni Pili D’Ottavio al traguardo in 1h33'02", Meti Osaj in 1h33'17" e Fabio Poggi in 1h39'05".
Un traguardo solidale: lo sport che fa bene al territorio
—La Mezza Maratona d’Italia si è confermata anche un prezioso motore di solidarietà. Il ricavato dell’evento, depurato dei costi organizzativi, si trasformerà in nuovi impianti per i comuni attraversati dalla corsa, rendendo lo sport sempre più accessibile. A Maranello saranno rinnovati gli spazi per atletica e calcio delle scuole Galilei-Ferrari e Stradi. A Fiorano Modenese nascerà un nuovo campo da calcetto e sarà riqualificato quello da basket al centro Menotti di Spezzano. A Formigine la palestra di Colombaro avrà nuovi impianti per calcio e volley, mentre a Modena le palestre delle scuole Gramsci, Palestrina e Buon Pastore potranno contare su nuovissime pavimentazioni. Tutto questo grazie a un solido gioco di squadra istituzionale sotto l'egida di Fidal, Opes e Fispes, e all'appoggio di partner del calibro di Brooks Running, Cetilar Nutrition, Fiat, Acqua Panna, Dole, Kerakoll, Hera, Sebach e WEC. Una rete raccontata dai media partner Gazzetta di Modena e Radio Bruno, e dalle telecamere di RAI Sport HD, broadcaster ufficiale che trasmetterà la gara in differita martedì 31 marzo alle 18:45, con repliche fino al 6 aprile.
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Le voci dei protagonisti: il bilancio
—Il successo di questa edizione si riflette in un bilancio che va ben oltre il semplice cronometro. Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events, non nasconde l'entusiasmo per i numeri dell'evento: “La nostra prima Mezza Maratona d’Italia è andata oltre le aspettative”, ha dichiarato, sottolineando il forte richiamo esercitato dal nome Ferrari sui runner stranieri. “Posso affermare con orgoglio che questa gara è oggi tra le più belle mezze maratone d’Italia”, ha poi concluso. L'eco di questo trionfo risuona anche nelle parole dei primi cittadini dei territori attraversati. Luigi Zironi, Sindaco di Maranello, ha parlato di “una grande festa dello sport, incorniciata dalla magia dei luoghi più iconici del mito Ferrari”, elogiando in particolar modo la Family Run come “vetrina importante per un territorio” capace di promuovere valori sani. Sulla stessa linea d'onda Elisa Parenti, Sindaca di Formigine, che ha inquadrato la manifestazione come “l'incarnazione dei valori di sport, territorio e sani stili di vita”. Ma c'è di più, ed è la valenza sociale del progetto: “La quota del ricavato destinata al nostro Comune sarà investita nella riqualificazione della palestra di Colombaro”, ha spiegato, definendola un presidio essenziale per i giovani del posto. Un clima di grande partecipazione che ha colpito anche Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese, il quale ha espresso “immenso orgoglio e piacere nel vedere questa folla di appassionati e atleti riversarsi in alcuni luoghi simbolo, tra cui il nuovo circuito Vortex”. A tirare le fila del discorso istituzionale è Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena, che ha celebrato la potenza di “una grande idea: unire la corsa alla passione per i motori e per il mito di Enzo Ferrari proprio nel suo territorio”. Dopo aver ringraziato la complessa macchina organizzativa, le forze dell'ordine e i volontari, Mezzetti ha applaudito la responsabilità sociale degli organizzatori, un sostegno concreto che si tradurrà “nella sostituzione della pavimentazione sportiva in tre palestre di scuole elementari modenesi”. A chiudere il cerchio, la soddisfazione dei partner tecnici con Martina Fogagnolo, Marketing Manager di Brooks Italia, che ha sigillato l'evento: “È stata un’edizione che ha superato ogni nostra aspettativa in termini di partecipazione, senso di community e performance”.
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