Gattuso pronto ad andar via. Ma il futuro non dipende soltanto da lui
La Gazzetta dello Sport

Gattuso pronto ad andar via. Ma il futuro non dipende soltanto da lui

Mercoledì 1 aprile 2026
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Il ct potrebbe dare le dimissioni invece di aspettare le decisioni del Consiglio federale. Ma i problemi della Nazionale vengono da lontano

Il ct potrebbe dare le dimissioni invece di aspettare le decisioni del Consiglio federale. Ma i problemi della Nazionale vengono da lontano

dal nostro inviato  Fabio Licari 1 aprile - 11:11 - ZENICA (BOSNIA)

Paga sempre il ct in questi casi, no? Quindi pagherà molto probabilmente anche Gattuso, confermato ieri in tempo reale da Gravina dopo la terza apocalisse che il dio del calcio ci ha mandato in Terra. Il presidente federale aveva già insistito con Mancini dopo la Macedonia del Nord, non è una novità. Ma non dipende tutto da Gravina che, oltretutto, potrebbe dover sacrificare il ct in cambio della sua sopravvivenza. Ma in tutto questo caos una domanda è spontanea: cosa ne pensa Gattuso? 

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sincerità

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Il ct è un uomo di passioni e di sincerità. Ci mette sempre la faccia e non sfuggirà alle sue responsabilità neanche stavolta. Sicuramente qualcuno dei suoi non è stato all’altezza a Zenica, ma non lo dirà mai. Palestra però doveva entrare prima, è stato il migliore: da domani l’età non deve contare più niente. E niente esclude che sia Gattuso stesso a togliere il disturbo addirittura prima che il contratto si esaurisca a giugno. D’altra parte, la sua missione era a tempo: Rino aveva raccolto i cocci – che poi erano la sconfitta in Norvegia – e raddrizzato la barca fino alla seconda Norvegia che ha finito con il minare la sicurezza della squadra. 

atteggiamento

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S’è visto con l’Irlanda del Nord e poi con la Bosnia. Non ci siamo liberati dalla paura, nossignore. Un tempo a Bergamo, il braccino a Zenica. Le occasioni sbagliate anche per frenesia. Se in panchina fossero stato Rinus Michels o Vittorio Pozzo o chissà quale ct da sogno, non è che avrebbero convocato chissà quali Yamal e Messi nascosti. Non ci sono. Però da domani l’atteggiamento andrà cambiato. Non si può più assistere a un’Italia che, dopo l’1-0, si abbassa subito per difendersi e sperare di ripartire. Qui c’è da capire quanto abbia chiesto Gattuso e quanto i suoi siano spontaneamente e colpevolmente arretrati. A settembre l’Italia era solo verticale, a marzo orizzontale. 

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riflessioni

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Gattuso rifletterà con se stesso e con la famiglia. Parlerà sicuramente con l’amico Gigi Buffon che l’ha voluto e gli è stato accanto. Parlerà con altri amici come Ambrosini. Non è tipo da fuggire, ma potrebbe dire: se non vi servo, mi faccio da parte. Sarebbe un modo per appropriarsi di un futuro che non dipende soltanto da lui.

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