Antonelli al lavoro sulle partenze: Kimi studia lo stacco al via per diventare imprendibile
Il bolognese sarà al lavoro con la Mercedes per migliorare la sensibilità sulla frizione, unico punto debole nelle sue vittorie
Il bolognese sarà al lavoro con la Mercedes per migliorare la sensibilità sulla frizione, unico punto debole nelle sue vittorie
Paolo Filisetti 1 aprile - 12:35 - MILANO Kimi Antonelli, 19 anni, due vittorie nel 2026La Formula 1 si ferma, ma il lavoro dei suoi protagonisti, in fabbrica e in pista, in queste cinque settimane sarà più intenso che mai. Era dai tempi del Covid che il Mondiale non si trovava ad affrontare una pausa imprevista così lunga, causata in questo caso dalla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita per motivi di sicurezza legati all’attuale guerra in Medio Oriente. Questa sorta di inattese vacanze primaverili sarà utilizzata da tutte le squadre per procedere con lo sviluppo delle vetture, in previsione della gara di Miami del 3 maggio. Ma non saranno impegnati solo gli uffici tecnici e i reparti di produzione: un lavoro molto intenso sarà svolto anche dai piloti, nelle simulazioni, per continuare a condividere informazioni vitali con gli ingegneri, così da rendere ancora più preciso il percorso di sviluppo delle monoposto.
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—Questi compiti riguarderanno soprattutto l’attuale leader della classifica, Andrea Kimi Antonelli, che dopo la seconda vittoria consecutiva ha naturalmente un ruolo da protagonista nella lotta per il titolo iridato e, come lui stesso ha dichiarato, è deciso a non lasciarsi sfuggire questa opportunità. Il bolognese della Mercedes ha dimostrato proprio in Giappone di avere una spiccata sensibilità tecnica, anche sui minimi dettagli, che lo mette nella condizione di percepire con estrema precisione sia i propri punti deboli sia quelli della macchina, soprattutto a livello di set-up, riuscendo nel non facile compito di modellarsi addosso la vettura come fosse un vestito su misura. Non tutto, però, è ancora perfetto nella gestione del weekend del giovane talento: a Suzuka, infatti, Antonelli ha sbagliato, come da sua ammissione, lo scatto al via del GP, scivolando dalla pole position alla sesta posizione. Un problema nel quale era già incorso nella Sprint Race in Cina e che Kimi è intenzionato a risolvere in fretta. Nel corso delle settimane di pausa, infatti, ha spiegato, il tema delle partenze sarà grande protagonista del lavoro che farà con il suo team: l’obiettivo è eliminare questa residua debolezza rispetto al completo pacchetto pilota-vettura, finora dimostratosi vincente.
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—Per limare la criticità degli scatti al via non saranno però sufficienti le — seppur utilissime — sedute al simulatore, nelle quali il pilota proverà incessantemente lo start, bensì sarà fondamentale anche una precisa collaborazione con gli ingegneri. Il lavoro con i tecnici Mercedes servirà a valutare quale procedura, a livello di stacco della frizione e di identificazione del preciso punto di “bite”, consenta a Kimi di trovare prontezza nello scatto allo spegnimento del semaforo. Evitare lo slittamento delle gomme, che è stato particolarmente visibile a Suzuka, è l’obiettivo. Si cercherà quindi di intervenire nella precisa interazione con la parte elettronica delegata alla partenza, quegli automatismi naturali che gli permettono, nelle più diverse condizioni di grip e pendenza della pista, di scattare nel modo più efficace possibile. Tutto questo nonostante alcune caratteristiche della W17, tra cui anche il diametro della turbina, costituiscano una condizione non ottimale al via rispetto ad avversari come la Ferrari. Migliorare è comunque possibile e Kimi dovrà rapidamente fare proprie alcune astuzie di Russell, anche a livello di gestione degli pneumatici. In Giappone l’asfalto di Suzuka ha praticamente annullato questa criticità, ma Russell, su piste dove il degrado gomme è alto, ha sempre mostrato un’ottima capacità di gestione, mantenendole in vita molto a lungo. La sensibilità tecnica di Antonelli lo potrà aiutare anche in questo senso.
strategia
—La sua presenza in fabbrica a Brackley nel corso del mese acquisisce poi un valore strategico per i riscontri con gli ingegneri sulle soluzioni tecniche che saranno adottate sulla Mercedes a partire da Miami e per l’ulteriore indirizzo di tutte le evoluzioni. In sostanza, adottando la visione di un leader che punta a un obiettivo finale ben definito: quella visione che dovrà metterlo in grado di indirizzare le scelte tecniche per rendere al meglio in pista. Ma questo Kimi già lo sa.
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