Ferrari, si cambia: c'è un mese di tempo per prendere la Mercedes. Ecco le novità verso Miami
La Gazzetta dello Sport

Ferrari, si cambia: c'è un mese di tempo per prendere la Mercedes. Ecco le novità verso Miami

Mercoledì 1 aprile 2026
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Il Cavallino userà le prossime quattro settimane per migliorare la gestione dell'energia e sfruttare gli sviluppi concessi per la power unit, i cosidetti Aduo. In parallelo tecnici al lavoro su fondo, fiancate e flap, con la definitiva introduzione dell'ala macarena 

Il Cavallino userà le prossime quattro settimane per migliorare la gestione dell'energia e sfruttare gli sviluppi concessi per la power unit, i cosidetti Aduo. In parallelo tecnici al lavoro su fondo, fiancate e flap, con la definitiva introduzione dell'ala macarena 

Paolo Filisetti 1 aprile - 17:07 - MILANO Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26

Tutti i team utilizzeranno le quattro settimane che precedono il GP di Miami, prossima tappa di questa stagione, per analizzare, simulare e produrre gli aggiornamenti che intendono portare in Florida. La Ferrari, dopo le prime tre gare, ha un quadro prestazionale molto chiaro, in cui sono evidenti sia i punti deboli emersi nel confronto diretto con la Mercedes, attuale vettura di riferimento, sia i punti di forza del progetto SF-26. I due fattori si intrecciano nella programmazione degli aggiornamenti, ovvero nell’individuazione delle priorità imprescindibili rispetto agli sviluppi che potranno essere introdotti più avanti nel corso della stagione. 

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il lavoro sul motore 

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Il più chiaro deficit prestazionale del Cavallino riguarda, però, la power unit, e l’approccio agli interventi inderogabili si divide giocoforza in due fasi. Nella prima, in tempo per Miami, la Ferrari porterà un software profondamente rivisto e corretto sul piano della gestione della carica elettrica, in termini di strategie di ricarica e di utilizzo dell’energia immagazzinata. In sostanza, nuovi algoritmi che possano dare a Leclerc ed Hamilton gli strumenti per non vedere le potenziali prestazioni della SF-26 fortemente sacrificate sull’altare del super clipping (il fenomeno che porta i motori a rallentare improvvisamente l'auto per ricaricare le batterie, anche mentre il pilota mantiene il pedale dell'acceleratore a fondo). Già a Suzuka, nonostante sia stato lampante il deficit sotto questo profilo, è stato possibile vedere una sorta di migliore utilizzo delle routine di carica, più in linea con le strategie di recupero adottate da Mercedes, seppur con un gap evidente. Come detto, l’implementazione di nuovi algoritmi sarà quindi, a livello di PU, l’unico intervento, peraltro complesso, che la Scuderia potrà realizzare in tempo per Miami e, per questo motivo, il reparto motori della Ferrari e il reparto elettronico sono al massimo della loro operatività, proprio per arrivare anche a una verifica in pista della validità dei nuovi algoritmi prima della gara in Florida. Il riferimento va al filming day programmato a Monza, previsto il 21 di questo mese, dove le caratteristiche del tracciato brianzolo, particolarmente severe a livello di recupero energetico, rappresentano un banco di prova molto severo per il software di gestione. 

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gli aduo concessi alla rossa

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Il secondo intervento programmato, invece, riguarda gli ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), concessi alla Ferrari dal regolamento dopo aver riscontrato un deficit prestazionale della PU della Scuderia rispetto a quella della Mercedes superiore al 2%. In pratica la Ferrari potrà sviluppare la propria PU e disporre di un tetto di spesa più elevato per la power unit. Secondo il regolamento, però, questi interventi possono essere utilizzati solo dopo la sesta gara in calendario. Prima della cancellazione del Bahrain e dell’Arabia Saudita, la finestra coincideva con il Canada; ora, secondo questa lettura, la nuova PU sarebbe disponibile dal GP di Catalogna, a Barcellona. In realtà, ci sono forti indiscrezioni secondo cui possa essere considerata valida la prima programmazione, che indicava Miami come ultima gara prima del possibile utilizzo degli ADUO, con un debutto della PU evoluta già in Canada. 

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L'ala Ferrari soprannominata "macarena"

pacchetto aerodinamico

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In parallelo, in fabbrica il reparto aerodinamico e, di conseguenza, quello di produzione dei vari elementi in composito, lavorano febbrilmente alla definizione di un nuovo pacchetto, in cui l'ormai famosa ala “macarena” rappresenta un elemento centrale. Al simulatore dinamico, ma soprattutto nelle iterazioni CFD, sono state provate modifiche al fondo e al profilo delle fiancate, soprattutto nella zona posteriore. In parallelo, anche l’ala anteriore rientra nell’evoluzione complessiva della configurazione aerodinamica, non solo in vista di Miami, ma anche della gara successiva di Montreal. Una Ferrari, dunque, con un piano di sviluppo molto nutrito, con analisi e verifiche anche in pista, per non lasciare nulla di intentato nella caccia alla Mercedes e nella consapevolezza di dover progredire anche per contrastare il ritorno certo della McLaren, già davanti, seppur solo con Piastri, in Giappone.

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