Deciso in campo e fuori: Muharemovic, il potenziale top per il post Bastoni dell'Inter. Ma la Juve...
Il difensore del Sassuolo ha steso Palestra da ultimo uomo, ha rischiato il rosso, però l'arbitro Turpin ha estratto solo il giallo. A parte l'episodio, si è confermato un ottimo centrale, profilo giusto per le strategie estive nerazzurre
Il difensore del Sassuolo ha steso Palestra da ultimo uomo, ha rischiato il rosso, però l'arbitro Turpin ha estratto solo il giallo. A parte l'episodio, si è confermato un ottimo centrale, profilo giusto per le strategie estive nerazzurre
Gregorio Spigno Giornalista 1 aprile - 18:17 - MILANOSicuramente la personalità non gli manca. In campo, con prestazioni da leader. E fuori, con dichiarazioni al vetriolo: "Ora andiamo a dare una lezione a questi italiani che verranno a Zenica e alla fine festeggeremo tutti insieme. Temiamo solo Dio, vogliamo mangiarci gli italiani e divorare chiunque verrà lì". Parole di Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo e protagonista della Bosnia che ha condannato l'Italia all'ennesimo dramma Mondiale. Un pensiero forte, diretto, provocatorio, che a distanza di poco tempo avrebbe potuto assumere l'effetto boomerang e tornargli tutto indietro. E se così non è stato, almeno parte del merito va proprio a Muharemovic: incolpevole sul gol di Kean, roccioso in marcatura, spesso in anticipo. Graziato dall'arbitro, sì, perché l'intervento su Palestra durante i tempi supplementari probabilmente avrebbe meritato un rosso invece che il giallo, ma comunque determinante per la qualificazione al Mondiale della Bosnia. Non a caso, infatti, l'Inter l'ha da tempo inserito nella lista dei desideri.
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—Il difensore del Sassuolo viene monitorato da tempo da Marotta e Ausilio, e probabilmente durante la sfida tra Bosnia ed Italia con un occhio di riguardo in più. Una sfida tra potenziale futuro e altrettanto potenziale passato, quella tra Muharemovic e Bastoni, stravinta dal centrale neroverde. Perché se da un lato il bosniaco non ha sbagliato praticamente nulla, dall'altro la follia del nerazzurro ha profondamente influito sull'eliminazione italiana. L'altra certezza è che sotto l'aspetto dei profili - sia tecnici che tattici - Muharemovic e Bastoni si assomiglino non poco. Strutturati fisicamente, mancini, abili nell'impostazione. L'Inter lo segue anche per questi motivi, ma l'estate prossima - dopo un Mondiale da protagonista, per Muharemovic sì - la concorrenza rischia di aumentare sensibilmente. Con una variabile: la Juventus. Perché il difensore bosniaco è cresciuto nella Next Gen bianconera e la dirigenza della Juve, prima di cederlo al Sassuolo per un paio di milioni, ha imposto come condizione obbligatoria di ricevere il 50% sulla futura rivendita. Uguale: la Juventus può pagarlo la metà rispetto all'Inter. Un'ipotesi che non va certamente scartata a priori. Quel che è certo, però, è che Muharemovic ha sfruttato al massimo una vetrina prestigiosa. E al Mondiale ci andrà.
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