Ztl Italia, nuovi divieti? Dal pass per le auto elettriche di Roma all'Area C di Milano
Da Milano a Palermo, passando per Roma, dove dal luglio 2026 anche le elettriche pagheranno: come funzionano oggi le principali Ztl, tra accessi, permessi e sosta, e perché le ibride sono sempre meno favorite
Da Milano a Palermo, passando per Roma, dove dal luglio 2026 anche le elettriche pagheranno: come funzionano oggi le principali Ztl, tra accessi, permessi e sosta, e perché le ibride sono sempre meno favorite
La richiesta del versamento di un pedaggio anche alle auto elettriche in ingresso nella Ztl di Roma è una di quelle misure che segnano uno spartiacque, che danno luogo a un "prima" e a un "poi". A rifletterci meglio, però, questa sigla è l'acronimo di zona a traffico limitato: nel momento in cui le elettriche iniziano a diventar troppe, il pagamento di una tariffa rappresenta un deterrente efficace per garantire un numero adeguato di veicoli all'interno dell'area. Il diritto ad accedere gratuitamente nella Ztl, perciò, sta (quasi) per svanire. Quantomeno nella Capitale. Ma qual è la situazione nelle altre metropoli e nei grandi centri urbani d'Italia? Le Zone a traffico limitato non stanno evolvendo tutte nello stesso modo. In generale però si assiste alla fine dei bonus "automatici" per le auto elettriche ed elettrificate, ma da nord a sud le differenze in alcuni casi sono nette. E non riguardano solo gli accessi ma anche la sosta e i costi.
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