Boniek: "Juve, Lewandowski è un robot. Ha vinto ovunque e in Serie A farebbe 20 gol"
"Nella vita ci sono poche certezze, ma una cosa sicura c'è: i gol di Robert". Robert è Lewandowski, più che un connazionale per Zibì Boniek, campione polacco della Juventus di Michel Platini negli anni Ottanta. L'ex bianconero - 133 presenze, 31 gol, uno scudetto e una Coppa dei Campioni - sa cos'è la Juve e conosce come pochi il 37enne bomber di Varsavia, a giugno in scadenza di contratto col Barcellona e nel mirino anche dei bianconeri.
VIDEO: "Quanto sei forte?". Juve, senti l'amara risposta di Vlahovic al piccolo tifosoA Lewandowski consiglierebbe o sconsiglierebbe la Juventus in questo momento della sua carriera?
"Dipende da quello che frulla nella sua testa. Se Robert punta a chiudere la carriera in serenità, gli direi di lasciare stare. Se invece vuole vivere altri due anni battagliando ogni domenica per vincere, la Juventus sarebbe una bella sfida e il posto ideale. Del resto glielo dicevo sempre a Lewandowski di venire in Italia".
Cioe?
"Conosco Robert da quando era un ragazzino e giocava nella Serie B polacca: segnava tanto anche lì. Poi ci siamo ritrovati in Nazionale: io presidente federale e lui bomber. Ogni tanto lo stuzzicavo scherzosamente: "Fai tanti gol perché non hai mai giocato in Italia... Per essere un vero goleador dovresti ripeterti anche in Serie A, che non è il campionato più bello come un tempo ma resta il più complicato. Soprattutto per gli attaccanti". Robert rideva, ora vedremo...".
Trezeguet ha detto nei giorni scorsi: "Lewandowski é di un'altra categoria, lo porterei io in braccio a Torino". Lei gli darebbe una mano?
"In braccio no, ormai ho 70 anni e non riuscirei... Ma in auto volentieri. Sono d'accordo con Trezeguet".
Se la Juventus le chiedesse un parere su Lewandowski?
"Alla Juventus conta soltanto vincere e la carriera di Robert parla chiaro. Ha alzato trofei ovunque: Lech Poznan, Borussia Dortmund, Bayern, Barcellona. Dove va Lewandowski, si trionfa".
Lewandowski ha segnato 564 reti tra Borussia Dortmund (103), Bayern (344) e Barcellona (117), ma ha quasi 38 anni: quanti gol potrebbe realizzare in Italia?
"Almeno una ventina. Fisicamente sta ancora molto bene, sembra più giovane della sua età. Parliamo di un professionista esemplare, uno che in carriera non ha avuto grandi infortuni. Gli anni passano per tutti, ma sono convinto che Lewandowski un paio di stagioni alla grande le possa ancora disputare. É più una questione di testa e motivazioni, muscolarmente lo vedete anche voi: sembra un uomo bionico".
Lewandowski può diventare la versione juventina del Modric del Milan?
"Modric ha 40 anni e sta trascinando la squadra di Allegri, è vero. Il paragone ci sta, parliamo di due campioni. Però ci sono anche differenze: Modric è un centrocampista, Robert un attaccante. A quell'età è più difficile fare la punta, a maggior ragione in Italia. Ma Lewandowski ha il gol nel sangue. Ha segnato sempre e ovunque, anche a 50 anni non perderà il fiuto per il gol".
Dovesse descrivere a Chiellini il Lewandowski extra campo?
"Robert é un robot, maniacale in tutto: alimentazione, prevenzione, sonno... A me ricorda Sinner. É uno Jannik polacco".
La prima cosa che direbbe a Lewandowski sulla Juventus e sull'Italia?
“Verrai giudicato per i gol. Non farai notizia quando segni, ma quando resterai a secco. Ma Lewandowski ha testa, spalle larghe e avrebbe anche lo stile Juve di un tempo. Sicuramente si inserirebbe subito: parla polacco, tedesco, inglese, spagnolo. E soprattutto è fortissimo".
La Juventus sta trattando anche il rinnovo di Vlahovic, che è in scadenza di contratto a giugno: per vincere subito confermerebbe il serbo o punterebbe su Lewandowski?
"Dopo sei anni senza scudetto, se voglio vincere subito tengo Vlahovic e aggiungo Lewandowski".
Intanto sta per rinnovare Spalletti: contratto fino al 2028.
"Luciano è uno dei migliori allenatori in circolazione, non lo scopriamo oggi. È bravissimo, ma io non ho mai vinto o perso una partita per merito o a causa di un mio allenatore. Il ruolo del tecnico è importantissimo in settimana, però in campo vanno i giocatori. E i risultati dipendono da loro, nel bene e nel male".
Como, Juve, Roma: come finisce la corsa Champions?
"In 8 partite può ancora succedere di tutto. Il quarto posto si deciderà sul filo, probabilmente all'ultima giornata".
Quale giocatore di questa Juventus sarebbe piaciuto di più all'Avvocato Agnelli?
"Yildiz, non c’è dubbio. L'Avvocato aveva un debole per i talentuosi, avrebbe trovato un bel soprannome anche a lui".
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