Pio Esposito contro Cristante, a Pasqua il derby degli anti-eroi azzurri
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Pio Esposito contro Cristante, a Pasqua il derby degli anti-eroi azzurri

Venerdì 3 aprile 2026
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Nella sequenza che ha condannato l'Italia alla mancata partecipazione al Mondiale, gli azzurri hanno calciato 3 rigori: due errori loro e il gol di Tonali

Nella sequenza che ha condannato l'Italia alla mancata partecipazione al Mondiale, gli azzurri hanno calciato 3 rigori: due errori loro e il gol di Tonali

Gregorio Spigno Giornalista 3 aprile - 14:32 - MILANO

Chissà quante volte Pio Esposito e Bryan Cristante avranno rivisto le immagini di quella maledetta serata a Zenica. Chissà quante volte avranno immaginato come avrebbero ri-calciato quei rigori, calcolato quanti centimetri bastassero perché il pallone finisse in porta, rimpianto il fatto di non aver nemmeno sporcato i guantoni del portiere bosniaco. La sensazione dice centinaia, se non migliaia. Almeno sul piano del pensiero. Ma magari, invece, Esposito e  Cristante i loro rigori calciati al termine di Bosnia-Italia non li hanno rivisti proprio mai. Per cercare di dimenticare, di archiviare, in qualche modo (impossibile) di cancellarli. Quantomeno dalla propria memoria. È chiaro che la terza mancata qualificazione consecutiva dell'Italia al Mondiale sia una responsabilità da condividere su tutti i fronti, dai vertici della Federazione fino ai ruoli di meno rilievo. Ma, alla fine, cosa resterà? Sicuramente le immagini. Di quella maledetta sequenza, del destro altissimo di Pio Esposito e del pallone calciato da Cristante che sbatte sulla traversa ma poi non varca la linea di porta. 

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inter in difesa

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Il rischio di un contraccolpo psicologico esiste eccome, ma in questo senso corre in soccorso il campionato. In cui si ritufferanno Inter e Roma, in cui si ritufferanno proprio Esposito e Cristante che fino a qualche giorno fa condividevano lo spogliatoio azzurro e domenica si ritroveranno da avversari. Loro, additati da alcuni come (parziali) colpevoli dell'eliminazione e criticati per il modo in cui hanno calciato dal dischetto. Ma "un ma" esiste, perché l'Inter difende a spada tratta il suo gioiello, se lo coccola, prova a fargli superare quello che probabilmente rappresenta il momento più delicato della sua intera carriera da calciatore. 

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E, soprattutto, l'intero ambiente nerazzurro è convinto che mandare Pio Esposito a calciare il primo, pesantissimo rigore sia stato un enorme errore. Non solo a causa di una pressione evidentemente troppo pesante da reggere per un ventenne, ma soprattutto perché in carriera il classe 2005 - a livello professionistico e non di giovanili - fino a martedì scorso ne aveva calciati appena... due: il primo sbagliato nel gennaio del 2025 durante Spezia-Juve Stabia, il secondo segnato, sempre in bianconero, contro il Cosenza. Davvero abbastanza da tirare il primo per riconquistare un Mondiale che mancava da 12 anni?

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