Champagne, asparagi, 465 euro e tre giri di corsa: business e show, come cambia il Fiandre
Dal triplo trionfo del "leone" Magni a quelli di Pogacar e Van der Poel: il tracciato è cambiato: l'epica è la stessa, il tracciato fa selezione, e dietro c'è un ex pivot della Fortitudo...
Quando Fiorenzo Magni prendeva il treno per raggiungere le Fiandre, in quegli anni il Belgio voleva dire soprattutto sofferenza per gli italiani. Dolore fisico nelle miniere di carbone, dove migliaia di nostri connazionali si sacrificarono (e morirono, come a Marcinelle 1956) per dare un presente alle loro famiglie. Il futuro veniva dopo. Gli italiani erano ai margini del mondo. Fiorenzo lo sapeva benissimo, e sulla sua bici portò il riscatto di una nazione che invece, proprio a pedali, negli anni di Coppi e Bartali, dava lezioni al mondo.