La lunga corsa della Gazzetta dello Sport: 130 anni in rosa
Dalla Milano dei tram a cavallo con lo strillone in prima pagina il 3 aprile 1896 al racconto dei grandi eventi sportivi, 130 anni di storia tra imprese leggendarie e giovani campioni
Dalla Milano dei tram a cavallo con lo strillone in prima pagina il 3 aprile 1896 al racconto dei grandi eventi sportivi, 130 anni di storia tra imprese leggendarie e giovani campioni
Pier Bergonzi Vicedirettore 3 aprile - 16:48 - MILANOLa Gazzetta dello Sport compie 130 anni ed è dedicata proprio alla Rosea la copertina di Sportweek, in edicola sabato con il quotidiano a un prezzo complessivo di 2,50 euro. In copertina nella foto dell’archivio Gazzetta lo strillone di inizio 900 era il varesino Antonio “Togn” Ambrosetti, organizzatore del Mondiale di ciclismo 1951 e papà di Alfredo, ideatore del Forum economico di Cernobbio. L’editoriale del direttore Pier Bergonzi.
A Milano c’erano i tram a cavallo, l’alta borghesia andava alla Scala e cenava da Savini, in Galleria. Per le strade sfrecciavano i “pericolosissimi” velocipedi. Era la primavera del 1896, quando Il Ciclista, diretto da Eliso Rivera, alessandrino di Masio, e La Tripletta guidata dal torinese Eugenio Magno Costamagna si unirono per dar vita a La Gazzetta dello Sport. Il primo numero uscì il venerdì “santo” 3 aprile 1896, per il secondo bisognerà aspettare martedì 7 aprile “per dar riposo agli operai in occasione delle feste pasquali”. Magno Costamagna, nell’editoriale di quel primo numero, quattro pagine su carta verde pallido, scrive che “i giornali sportivi non devono soltanto fornire le notizie, commentare il progresso, registrare il successo, no, essi devono predire, correre l’alea stessa di tutte le cose di questo fine di secolo…”.
auguri rosea
—Sono passati 130 anni e ora possiamo dire che quella scommessa è stata stravinta. Tre giorni dopo la nascita della Gazzetta, lunedì 6 aprile si è aperta ad Atene la prima Olimpiade moderna e il 19 aprile si è corsa la prima edizione della Parigi-Roubaix. Poi la Gazzetta ha contribuito alla crescita dello sport organizzando gare di ciclismo come il Giro di Lombardia (dal 1905), la Milano-Sanremo (1907) e il Giro d’Italia (1909). Il giornale rosa (lo è dal 1899) ha percorso a braccetto e spesso anticipato, ispirato la storia dello sport. E così, il giorno dopo il 130esimo compleanno di mamma Gazzetta, Sportweek vuole renderle omaggio con un numero speciale, su carta rosa…, con le foto più belle degli eventi e dei personaggi che hanno popolato la leggenda sportiva e quindi le pagine del nostro giornale. Abbiamo scelto alcuni dei grandi momenti, dalla prima Olimpiade di Atene, dal finale drammatico e romanzesco di Dorando Pietri ai Giochi di Londra 1908, fino al doppio oro di Federica Brignone sulle nevi di Milano Cortina 2026. Abbiamo puntato su foto spettacolari e, nelle lunghe didascalie, abbiamo usato anche le parole delle grandi firme della Gazzetta, da Magno Costamagna a Emilio Colombo, da Bruno Roghi a Gianni Brera.
storia in rosa
—Scegliere quei momenti, quelle immagini e quelle parole è stato un compito crudele. E questi primi 130 anni sono soltanto l’inizio di un’avventura che prosegue con le imprese e i volti di giovani come Jannik Sinner e Kimi Antonelli e dei fuoriclasse che verranno. Riusciremo a stare al passo coi tempi e a raccontare, a volte anticipare, gli eventi? Per la risposta usiamo le parole di Eugenio Magno Costamagna in quel primo editoriale del 3 aprile 1896: “Arriveremo? Modestamente osiamo sperarlo, ad ogni modo non sarà certo da parte nostra che finiranno volontà e tenacia di proposito”.
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