Pulisic e Nkunku, cosa cambia rispetto a Leao: cosa ha in mente Allegri per Napoli
Il tecnico rossonero sta pensando all'attacco più idoneo da opporre a Conte. Nei suoi pensieri (ma quelli in seconda fila) c'è anche Füllkrug, con cui il Milan davanti ha un altro modo di giocare
Il tecnico rossonero sta pensando all'attacco più idoneo da opporre a Conte. Nei suoi pensieri (ma quelli in seconda fila) c'è anche Füllkrug, con cui il Milan davanti ha un altro modo di giocare
Marco Pasotto Giornalista 3 aprile - 17:02 - MILANO Christian Pulisic e Christopher Nkunku. LaPresseMagari al Maradona andrà in scena un colpo di teatro estratto dal cilindro di Pavlovic - che ci sta prendendo gusto, anche in nazionale -, Bartesaghi o Athekame, ma l'opzione più logica - e cioè quella che coinvolge l'attacco - resta anche la più sensata. Al netto di tutte le difficoltà e turbolenze che ha vissuto la linea offensiva rossonera in questa stagione. E allora: quale potrebbe essere il volto del Diavolo negli ultimi trenta metri?
VIDEO: Milan, i problemi di Leao: dal rapporto con Pulisic all'equivoco tatticoil sistema
—Intanto, iniziamo col dire che molto difficilmente a Napoli vedremo un sistema di gioco diverso dal consueto 3-5-2. Quanto meno dall'inizio. Con buona pace di chi, già da un po', tifa per il tridente. In quanto a uomini, andiamo per esclusione. Un altro fattore che, per come si sono messe le cose, appare piuttosto improbabile è infatti rivedere insieme la teorica coppia di riferimento estivo: Leao e Pulisic continuano a essere due rette che non si incontrano mai. Sicuramente per motivi fisici, ma giunti ad aprile inizia a serpeggiare anche il legittimo sospetto che non siano fatti l'uno per l'altro proprio in termini tattici. Si cercano poco, ognuno va per lo più per conto proprio e, anzi, in tempi recenti Rafa lo ha pure redarguito pubblicamente e platealmente per un paio di assist non arrivati. Uno screzio poi ricomposto ma, insomma, non è stato un granché da vedere all'interno di un gruppo che non ha ancora abbandonato l'idea dello scudetto.
coppia
—Comunque, a Napoli non si porrà nemmeno il discorso: Leao, anche dovesse essere convocato, molto difficilmente partirebbe dall'inizio. E anche Pulisic non è al top della condizione: metterli insieme non sarebbe un'idea grandiosa. Al momento il tandem teoricamente designato è quindi quello di Capitan America (capitano in realtà degradato dal ct Pochettino) assieme a Nkunku. Una coppia che dal primo minuto non si vede da tempo. L'ultima recita dei due "Chris" risale a Milan-Verona del 28 dicembre e fu una giornata decisamente fausta: gol di Pulisic e doppietta di Nkunku, che uscì dal letargo nella ripresa dopo un primo tempo non pervenuto. Dopo di allora, insieme, solo pochi spiccioli e sempre a gara in corso: 16 minuti a Firenze, 23 con la Lazio, 7 col Torino. In teoria sarebbero una coppia più che compatibile: hanno entrambi dosi ragguardevoli di tecnica e imprevedibilità, e inoltre il francese negli anni ha imparato a fare anche la punta centrale, sebbene non sia il suo ruolo naturale. Paradossalmente, semmai, c'è qualche dubbio in più su Pulisic nell'ambito del 3-5-2. Il nazionale Usa ama gli spazi esterni o i territori dietro la punta. Inoltre gli viene chiesto sempre un cospicuo lavoro di copertura e il fatto che in questo sistema debba giocare più vicino alla porta aumenta i metri da percorrere quando occorre ripiegare. Non è un dettaglio.
tentativi
—Anche Pochettino ha sottolineato l'aspetto posizionale, rispondendo a chi gli chiedeva come mai Christian abbia smarrito l'amicizia col gol: "Potremmo provare ad aiutarlo a sbloccarsi portandolo leggermente più vicino alla porta", aveva detto alla vigilia del secondo test col Portogallo. Siamo nell'orizzonte dei tentativi, insomma. La sensazione, piuttosto netta, è che Pulisic renda meglio quando gioca assieme a un compagno che garantisce un posizionamento più certo. Che dia punti di riferimento. Un centravanti vero insomma. La partita di Firenze, dove aveva spiccato un'intesa di alto livello con Füllkrug, è la stella polare in questo senso. Quando invece ci sono giocatori più simili a lui, a cui piace svariare e muoversi continuamente, la fatica appare maggiore. Eppure - per quanto sta filtrando da Milanello in queste ore -, sebbene l'impiego di Füllkrug dal primo minuto non sia del tutto da scartare, appare una soluzione meno probabile. Un po' perché nelle ultime uscite il tedesco è apparso sotto tono, un po' perché è sembrato maggiormente a suo agio da attaccante centrale nell'ambito di un tridente, sistemazione tattica a cui Allegri ricorre solo a partita in corso. Se fosse in condizioni, ci sarebbe anche l'opzione Gimenez ma il messicano, dopo quattro mesi e mezzo di assenza, non è ancora pronto per giocare dall'inizio.
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