Yamaha Racing Day 2026: dal Civ all'off-road, svelati piloti, team e ambizioni tricolori
La Gazzetta dello Sport

Yamaha Racing Day 2026: dal Civ all'off-road, svelati piloti, team e ambizioni tricolori

Venerdì 3 aprile 2026
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Nella sede brianzola di Gerno di Lesmo la casa di Iwata ha presentato piloti e strategie per le competizioni nazionali di questa stagione, tra velocità e fuoristrada, con Delbianco pronto a difendere il titolo Superbike del Civ, nonostante un calendario articolato su più fronti

Nella sede brianzola di Gerno di Lesmo la casa di Iwata ha presentato piloti e strategie per le competizioni nazionali di questa stagione, tra velocità e fuoristrada, con Delbianco pronto a difendere il titolo Superbike del Civ, nonostante un calendario articolato su più fronti

Adriano Bestetti 3 aprile - 18:34 - GERNO DI LESMO VIDEO: Civ 2025, Delbianco campione a Imola: i segreti della sua Yamaha, gli obiettivi futuri e... il numero 52

A pochi giorni dallo start dei principali campionati nazionali, Yamaha ha aperto le porte della sue sede di Gerno di Lesmo, in Brianza, per svelare i piloti e i team che saranno protagonisti in questa stagione. L'appuntamento, ufficialmente denominato Racing Day 2026, ha incluso sia le competizioni in circuito, dove lo scorso anno la casa dei tre diapason ha fatto man bassa di titoli, sia quelle off-road, ugualmente di successo nel 2025 con i trionfi nel cross e nel rally. Durante la giornata, rappresentanti e piloti dei maggiori team affiliati alla casa giapponese hanno introdotto il proprio impegno per la nuova stagione, cogliendo l'occasione per presentare anche le moto con cui andranno a caccia dei rispettivi obiettivi. Che, nella maggior parte dei casi, non possono che coincidere con il titolo di categoria.

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L'evento si è aperto con il saluto di Andrea Colombi, country manager della filiale italiana di Yamaha Motor Europe, che ha subito sottolineato la centralità che le competizioni rivestono da sempre per il marchio. "Il racing per noi non è solo attività sportiva ma un percorso strutturato, che fa crescere i talenti con metodo, continuità e lavoro condiviso tra team, piloti e tecnici - ha dichiarato -. Ogni risultato è la sintesi di questo processo, un nuovo punto da cui ripartire verso sfide ancora più grandi. Con l'inizio della nuova stagione rinnoviamo una semplice promessa: investire nel motorsport con serietà e visione, facendo evolvere persone e mezzi e portando in gara, e poi su strada, il meglio di Yamaha". È poi seguito il tributo ai principali successi del 2025, a cominciare dal trionfo di Alessandro Delbianco e del team Dmr nella classe Superbike del Civ per arrivare ai titoli Mx1 di Isak Gifting e Mx2 di Manuel Iacopi. Colombi, inoltre, ha posto l'accento sulle importanti partnership strategiche instaurate dalla casa nipponica con Airoh, rappresentata in sala dal Ceo Martina Locatelli, e con Pirelli/Metzeler, con il puntuale intervento del racing manager Massimiliano Damiani.

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È stata poi la volta di un personaggio noto soprattutto agli appassionati di Superbike, Andrea Dosoli, oggi division manager motorsport di Yamaha Motor Europe, che dopo i complimenti di rito per i successi dello scorso anno ha evidenziato come le vittorie sportive contribuiscano a rafforzare l'impatto del marchio sul mercato. Dosoli ha quindi illustrato l'organizzazione delle attività racing di Yamaha che ha il suo fulcro nell'hub di Gerno, con l'eccezione della MotoGP gestita maggiormente dalla casa madre in Giappone. In evidenza anche la crescita e gli ottimi riscontri dell'ormai consolidato programma Blu Cru di Yamaha, dedicato alla crescita dei giovani talenti: oggi ne fanno parte ben 928 piloti, di cui il 10% ragazze, con un incremento del 13% rispetto al 2025 e di circa il 50% rispetto al 2021. Dosoli ha inoltre evidenziato che circa la metà degli attuali piloti ufficiali Yamaha in tutte le competizioni proviene da questo percorso. L'ultimo accento è stato per il programma Gytr, lanciato qualche anno fa, che mette a disposizione anche dei privati la tecnologia racing di Yamaha (vedi l'apposito kit per la R9) consentendo loro di ottenere risultati di rilievo.

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La presentazione dei team Yamaha per i campionati italiani off-road è stata anticipata dall’intervento di un ospite d'eccezione, il tedesco Kevin Gallas, vincitore dell’ultima Africa Eco Race al suo terzo rally raid in assoluto in carriera dopo un passato nel trial e nell’enduro. Il tedesco ha poi accolto sul palco l’inossidabile Alessandro Botturi, con cui ha condiviso la recente avventura africana e che nel 2026 gareggerà di nuovo con la Ténéré 700 del team Cf Racing nel campionato italiano Motorally, con Matteo Drusiani come compagno di squadra. A dar loro filo da torcere ci sarà anche il campione italiano rally Gpx Luca Ghezzi con il team Tramelli Racing. Nell'italiano Motocross scenderanno invece in pista i due campioni in carica, Gifting (assente a Gerno) e Iacopi, sempre con i colori di Jk Racing. Leonardo Calandra gareggerà invece nel Motocross Junior con il team Insubria. Nell'italiano Rally Gpx saranno due i piloti schierati da Yamaha, Riccardo Taddei con Twins Bike e Jimmy De Nicola con Faieta Motor, mentre nel Flat Track, con il team Ditraverso guidato dal guru Marco Belli, le due punte di diamante saranno Giulio Bonavita e Nicolas Ricco.

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Ad introdurre la presentazione delle squadre dedite ai circuiti è stato il racing coordinator Luca Lassana, che dopo gli imprescindibili complimenti ai presenti per i successi del 2025, raccolti in praticamente tutte le discipline, ha invitato tutti ad affrontare il 2026 con lo stesso spirito e la stessa voglia di fare bene. Un auspicio particolare è stato rivolto al debutto della Yamaha R9 nella classe Supersport del Civ, in scia al trionfo iridato della scorsa stagione con Stefano Manzi. La parola è poi passata a Niccolò Canepa, ex-pilota e dallo scorso anno road racing sporting manager di Yamaha Motor Europe. L’asso ligure ha offerto una panoramica dell’impegno della casa nipponica nelle corse su asfalto, enfatizzando il massiccio impegno riservato all'esordio della nuova R7 nella giovane classe Sportbike. E poi è stato il turno di un altro ospite d’onore, il campione del mondo in carica della classe SupersportStefano Manzi, da quest'anno nel mondiale Superbike con il team Gytr Yamaha. Il pilota romano, in Yamaha dal 2023, ha lodato lo spirito di famiglia del marchio nipponico, che lo ha accompagnato nella sua recente ascesa fino a culminare nel titolo mondiale dello scorso anno con il team Ten Kate.

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Il 2026 di Yamaha in ambito velocità non può che ripartire da quello che è stato il suo più grande risultato dello scorso anno. Il trionfo di Alessandro Delbianco e del team Dmr nella classe Superbike del Civ, arrivato in una stagione letteralmente dominata dal pilota riminese e dalla sua R1, ha rappresentato infatti l'autentica ciliegina sulla torta di un’annata memorabile per il marchio nipponico. Nel 2026 Delbianco sarà impegnato su più fronti con Yamaha: da pilota nel mondiale Endurance, da collaudatore per il mondiale Superbike e, pur correndo solo 4 dei 6 round previsti, nella difesa della corona appena conquistata nel Civ. "Nell'endurance avrò tanto da imparare – ha chiosato dal palco – ma ho una squadra fantastica, i test sono andati bene e non vedo l’ora di iniziare. L'italiano però resta molto importante per me e sono impaziente di tornare in pista con la R1 e il team Dmr. Questo sarà il quinto anno che corro con loro, per me sono come una famiglia ormai”. E il sentimento è reciproco, come confermato subito dopo dal team manager Valter Durigon.

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Con Delbianco a "mezzo servizio" nel Civ, Dmr Racing farà grande affidamento sul neo-acquisto Manuel Margarito, ventunenne piemontese chiamato alla prima stagione nella rinnovata classe Superbike con la moto campione in carica. Il contingente Yamaha nel Civ sarà particolarmente nutrito nella classe Supersport, dove saranno due le compagini in azione con la nuova R9: il team Promodriver, in pista con l'ex-iridato Moto3 Lorenzo Dalla Porta e l'esperto Stefano Valtulini, e il team Bike e Motor, che schiera i giovani Matteo Patacca e Raffaele Fusco. Nella classe Sportbike ci sarà invece il team Roc'n'Dea capitanato da due istituzioni della velocità tricolore, il pluri-campione italiano Massimo Roccoli e l'ex-asso del Motomondiale Alex De Angelis, che affideranno le loro R7 ai giovani Emanuele Cazzaniga e Alessandro Aguilar.

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