"Vincere è l'unica cosa che conta": perché questa Juve è quanto di più lontano dal suo motto storico
La Gazzetta dello Sport

"Vincere è l'unica cosa che conta": perché questa Juve è quanto di più lontano dal suo motto storico

Domenica 5 aprile 2026
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Nelle ultime otto gare della stagione, i bianconeri si giocano l'accesso in Champions, ma anche la futura ricostruzione di una squadra e di una società mai così lontane dal proprio dna

Le ultime otto partite di campionato rappresentano per la Juve un momento fondamentale e per certi versi drammatico. Non c’è solo in ballo il quarto posto, il cui valore economico è fin troppo noto, ma anche la futura ricostruzione di una squadra e di una società che si sono pericolosamente staccate dal proprio passato e soprattutto dal proprio dna. Non ricordiamo una formazione bianconera così distante dal motto della casa: che vincere sia l’unica cosa che conta, nello spogliatoio della Continassa è chiaro a pochi. Infatti la Juve si sta pericolosamente abituando a festeggiare pareggi in rimonta (come a Roma), ad accontentarsi di imprese sfumate (come col Galatasaray) o ad accettare sconfitte onorevoli magari con la scusante di episodi contrari o errori arbitrali (come con l’Inter). 

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