Il nuoto come "farmaco": il ruolo dei medici dello sport, opportunità e limiti
La Gazzetta dello Sport

Il nuoto come "farmaco": il ruolo dei medici dello sport, opportunità e limiti

Martedì 7 aprile 2026
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Al congresso della Federazione Italiana Medico Sportiva abbiamo incontrato il Professor Marco Bonifazi: il coordinatore tecnico-scientifico della FIN ci ha guidato tra le pieghe del rapporto tra attività fisica e durata della vita regalandoci anche preziosi suggerimenti sull’allenamento in acqua in presenza di patologie

Roberto Parretta 7 aprile - 12:07 - ROMA

Al congresso della Federazione Italiana Medico Sportiva abbiamo incontrato il Professor Marco Bonifazi: il coordinatore tecnico-scientifico della FIN ci ha guidato tra le pieghe del rapporto tra attività fisica e durata della vita regalandoci anche preziosi suggerimenti sull’allenamento in acqua in presenza di patologie

Marco Bonifazi al congresso FMSI FOTO Mezzelani Gmt

Negli ultimi anni, la medicina dello sport ha consolidato un concetto chiave: l’esercizio fisico può essere prescritto come un vero e proprio farmaco. Nei principali congressi scientifici, non da ultimo il 38° Congresso nazionale della Federazione Italiana Medico Sportiva, il tema della “prescrizione dell’attività fisica” è stato al centro del dibattito, soprattutto in relazione a healthspan e lifespan, ovvero qualità e durata della vita. In questo contesto, l’attività motoria diventa uno strumento fondamentale contro le malattie croniche non trasmissibili, come obesità e sovrappeso. Fra i relatori che hanno animato le 4 sessioni principali del congresso anche il Professor Marco Bonifazi, associato di Fisiologia all’Università degli Studi di Siena e coordinatore tecnico-scientifico della Federazione Italiana Nuoto.

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