Thiago Pitarch, ovvero come il Real Madrid s'è costruito un titolare in casa
La Gazzetta dello Sport

Thiago Pitarch, ovvero come il Real Madrid s'è costruito un titolare in casa

Martedì 7 aprile 2026
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Il coraggio di Arbeloa e un ragazzo che "più è sotto pressione e meno la sente": così la squadra col fatturato più alto d'Europa ha saputo nel tempo costruire intorno a un talento inizialmente snobbato

Oggi che arrivano tutti e 59 i milioni di italiani al capezzale del nostro calcio moribondo, ognuno con la sua formula magica e la sua risposta al perché non produciamo più giocatori competitivi ad alto livello, gioverà sapere che nel frattempo la squadra più ricca d'Europa, l'unica a scollinare il miliardo di fatturato, s'è fatta un titolare in casa. Un ragazzo del 2007 senza grandi proclami, di cui fino a un anno e mezzo fa faticavano anche a capire l'utilizzo nelle giovanili, uno senza il dono naturale di Messi o il fisicone di Van Dijk. Capire come Thiago Pitarch si è preso il Real Madrid può insegnare parecchio sulla maniera di capitalizzare il talento.

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