Milano, prove di intesa: tra Armani e Oaktree contatti confermati per la Nba europea
Il presidente del gruppo e dell'Olimpia Dell'Orco sulla vendita di quote al fondo proprietario dell'Inter: "Solo parole. Al momento"
Il presidente del gruppo e dell'Olimpia Dell'Orco sulla vendita di quote al fondo proprietario dell'Inter: "Solo parole. Al momento"
Giuseppe Nigro Giornalista 11 aprile - 21:09 - MILANO"Non c’è niente di concreto. Sono solo parole al momento". Niente, di concreto. Solo parole, al momento. Non è una smentita ma di fatto una conferma quella che Leo Dell’Orco, presidente dell’Olimpia e soprattutto del Gruppo Armani, ha rilasciato all’Ansa riguardo alla possibile cessione di quote del club a Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter. Sullo sfondo, l’annunciato sbarco della Nba in Europa: con una sua lega, per cui alla chiusura delle manifestazioni di interesse il 31 marzo ha inviato un’offerta anche Oaktree, oppure con una partnership da definire con la lega che c’è già, l’Eurolega. "L’impegno dell’Olimpia resta con Eurolega - ha aggiunto Dell’Orco -, vediamo come si svilupperanno le trattative tra Nba Europe e la stessa Eurolega", con cui Milano ha appena rinnovato l’impegno decennale fino al 2036. Come anticipato una settimana fa, si starebbe discutendo un ingresso di Oaktree con una quota di minoranza dell’Olimpia attorno al 30-35%. Per salire successivamente o in ogni caso per mettere un piede in un settore, il basket europeo, ritenuto con grande potenziale di crescita, come testimonia l’arrivo di Nba. Sarebbe questo - ieri la conferma - l’interesse del fondo.
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—Alla piazza di Milano in questa (nuova?) lega europea resta interessata RedBird, proprietaria del Milan. Talmente interessata da aver trovato in Varese la soluzione alla necessità di un titolo sportivo a cui appoggiarsi (per l’obbligo di disputare anche il campionato nazionale), in assenza di accordi con l’Olimpia. Restano per il fondo di Cardinale le attente riflessioni di queste settimane, già prima di presentare la manifestazione di interesse, sull’investimento economico iniziale ma anche sulla gestione degli anni successivi. In attesa di sviluppi della trattativa con Eurolega, i piani di Nba con chi aveva espresso interesse non si possono fermare, perché il progetto sia comunque pronto nei tempi immaginati. Ma i report delle ultime ore di Bloomberg e Marca (secondo cui anche Psg e City non avrebbero ancora presentato la manifestazione d’interesse) hanno dato conto dello scetticismo montante verso il modello Nba da parte soprattutto dei grandi club di calcio, forti della convinzione che senza i loro bacini di tifosi resta ben poco.
La partita
—Anche dal fronte Nba filtra la consapevolezza che in questo momento la via migliore appaia quella dell’accordo con Eurolega, anche al prezzo di buttar via il piano iniziale. Dopo l’iniziale contatto informale di giovedì, è già in calendario per il 28 aprile il primo vero vertice anche con la Fiba per immaginare un’intesa. Un accordo metterebbe in una posizione di forza l’Olimpia, che ha già il posto fisso in Eurolega, e “costringerebbe” RedBird e Nba, che mantengono un canale privilegiato, a trovare una via diversa per coinvolgere comunque il fondo. La soluzione può essere l’affidamento a Cardinale (già in affari con Oaktree per San Siro) della costruzione della nuova arena nel terreno acquistato a San Donato. Anche se a giocarci non sarebbe una sua squadra ma l’Olimpia.
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