Ordine medici, un Fondo di solidarietà per garantire a tutti pari opportunità di cura
(ANSA) - ROMA, 17 SET - Un Fondo nazionale di solidarietà per la salute, aggiuntivo rispetto al finanziamento ordinario del Servizio sanitario nazionale (Ssn), per contrastare i divari territoriali e garantire a tutti i cittadini pari opportunità di cura. È la proposta che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) mette sul tavolo delle Regioni per aprire una nuova fase di confronto sul futuro del Ssn.
L'iniziativa, si legge in una nota della federazione, arriva a seguito dell'audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presso la Commissione Affari sociali della Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'attuazione dei Livelli essenziali di assistenza e sull'erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni. Nel corso dell'audizione, il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza, Massimo Fabi, ha richiamato la necessità di incrementare il Fondo sanitario nazionale sulla base del reale fabbisogno sanitario.
Le Regioni hanno inoltre posto l'accento sul personale, proponendo una profonda revisione del tetto di spesa.
"Condividiamo queste preoccupazioni - afferma il presidente della Fnomceo Filippo Anelli - e riconosciamo molti punti di contatto. Professione medica e Regioni vivono ogni giorno le conseguenze della scarsità delle risorse, delle carenze di personale e dell'aumento dei bisogni assistenziali. È arrivato il momento di trasformare questa convergenza in una proposta comune per il futuro del Ssn".
"Il fondo di solidarietà - spiega Anelli - dovrebbe finanziare programmi verificabili per recuperare i divari: personale, medicina generale, assistenza di prossimità, riduzione delle liste d'attesa, servizi nelle aree interne e sostegno ai pazienti e alle famiglie costrette a spostarsi per ottenere le cure. Non si tratta di coprire inefficienze, ma di rendere concreto il principio di solidarietà nazionale, legando le risorse a risultati misurabili in termini di equità, accessibilità e qualità". (ANSA).