Signa, René Benko ancora detenuto: «Rischio di nuovi reati»
Alto Adige

Signa, René Benko ancora detenuto: «Rischio di nuovi reati»

Martedì 17 febbraio 2026
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La Corte d’Appello di Vienna ha confermato la custodia cautelare per l’imprenditore austriaco. Secondo i giudici resta il pericolo di recidiva e l’indagine è di portata eccezionale. La difesa parla di decisione “incomprensibile” e valuta un nuovo ricorso

VIENNA. Il fondatore di Signa, René Benko, rimane in custodia cautelare. La Corte d’Appello di Vienna ha respinto il ricorso presentato dal suo avvocato Norbert Wess contro la prosecuzione della detenzione, ritenendo che sussista ancora un “rischio di ulteriori reati”.
 

Secondo un comunicato stampa della stessa Corte d’Appello, la custodia cautelare continuerà per altri due mesi, fino al 16 aprile 2026. La decisione è giuridicamente vincolante. Benko è in custodia cautelare dal gennaio 2025.
 

Nella motivazione, la Corte d’Appello afferma di ritenere Benko “fortemente sospettato” di frode grave, abuso di fiducia, bancarotta fraudolenta e falsificazione di prove. Il fondamento della detenzione viene individuato nel rischio di recidiva, legato al timore – basato su “numerosi riscontri investigativi concreti” – che, se rilasciato, Benko possa commettere ulteriori reati causando danni rilevanti al patrimonio altrui.
 

L’avvocato Wess ha definito la decisione “incomprensibile” in una dichiarazione all’APA, sostenendo che Benko, cittadino austriaco senza precedenti penali, è detenuto da oltre un anno e non sarebbe chiaro come si possa ancora parlare di rischio concreto di ulteriori reati. La difesa valuta ora se presentare ricorso alla Corte Suprema con un’azione di tipo costituzionale. Benko ha sempre respinto ogni accusa.

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