Buttafuoco, 'dal Padiglione Italia un messaggio intimo e universale'
ANSA - Cultura

Buttafuoco, 'dal Padiglione Italia un messaggio intimo e universale'

Venerdì 8 maggio 2026
1 visualizzazione

Gli auguri alla curatrice Cecilia Canziani e all'artista Chiara Camoni

"In occasione dell'inaugurazione del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026, desidero formulare le mie più vive congratulazioni, e i miei più fervidi auguri di grande successo alla curatrice Cecilia Canziani e all'artista Chiara Camoni.
    Questo sorprendente progetto artistico - bellissimo - si colloca in risonanza con In Minor Keys, il tema proposto da Koyo Kouoh, che trova un'eco quanto mai significativa nel loro lavoro". Lo afferma in una nota il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, che ha salutato questo pomeriggio il vicepremier Matteo Salvini al Padiglione Venezia.
    "Con te con tutto è una dichiarazione tanto intima quanto universale, e coglie pienamente lo spirito essenziale, un ritorno alle origini, al grado zero dell'umanità - prosegue -.
    La connessione sincera e autentica con il prossimo (con te) segna simultaneamente un legame con ogni cosa (tutto). E tale legame è mediato dalla nuda terra, dall'argilla, che le alte temperature trasformano in terracotta. Troppo evidente il parallelo con il gesto demiurgico presente nelle sacre scritture, come a dire, il gesto dell'uomo è un riflesso di quello universale".
    "C'è una consonanza tra il Padiglione Italia e l'Esposizione Internazionale d'Arte, che non è una coincidenza, ma piuttosto la rivelazione di un comune sentire e procedere - sottolinea ancora Buttafuoco -. Tra le artiste invitate da Koyo all'Esposizione Internazionale c'è infatti Seyni Awa Camara, conosciuta come "la figlia della foresta della Casamance".
    Quando Koyo parlava di lei, diceva: "vorrei avere una foresta di opere di Seine Awakamara". C'era dunque l'idea di essere figlia della foresta, intesa come luogo di abbondanza, spiritualità e radicamento".
    "Ecco - prosegue -, le sculture di Camoni racchiudono la dimensione ancestrale, la pratica millenaria del trasformare la materia grezza in forme antropomorfe, portatrici di simbologie e di una dimensione sacra che abita l'essere umano. Le sue figure verticali nella prima tesa, monumentali e ieratiche, costruiscono a detta di Canziani un "bosco". L'aspetto rituale, la "foresta" di figure, si manifesta in questo gruppo scultoreo che dalla nuda terra anela al cielo. La terracotta, fragile, porosa, arcaica, diventa metafora efficace di una comunità non monumentale ma vulnerabile. Un gesto primordiale riattivato all'interno di uno spazio, il Padiglione Italia, in attesa di accogliere e ospitare l'origine come processo continuo".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo