Sabrina Giannini, 'le nostre inchieste per capire e migliorare la società'
Indovina chi viene a cena passa al martedì. Prima puntata su semaglutide e altri eccessi
"Credo che l'approfondimento sia sempre meno utilizzato e anche l'inchiesta sia sempre più 'scoop'. Noi, invece, cerchiamo di capire nel profondo cosa sta succedendo nella nostra società, cercando di migliorarla".
Sabrina Giannini ritorna sul piccolo schermo dal 12 maggio con 'Indovina chi viene a cena', il suo programma d'inchiesta che quest'anno celebra dieci anni. E lo fa con una nuova collocazione: l'appuntamento passa al martedì alle 21.20 su Rai 3.
Nella prima puntata "siamo sul campo in America e in India - racconta - dove troviamo due sistemi completamente diversi in cui l'uomo occidentale iper-urbanizzato cerca di rigenerarsi. Da un lato, c'è una clinica che fa dei trattamenti stranissimi e molto costosi, come la purificazione del sangue e l'uso di peptidi di sintesi, che incredibilmente servono per la libido, per l'ansia, per la depressione, per la pelle, ma soprattutto per dimagrire. Eppure, sono tutte magre le persone che entrano, è incredibile. Dall'altra parte c'è invece lo stile tipico ayurvedico, quindi mente-corpo, alimentazione sana, serenità. E più economico".
Nell'inchiesta ci sarà "anche una parte dove mostreremo come una delle più grandi aziende che producono farmaci come il semaglutide ha nascosto all'autorità governativa americana i suoi effetti collaterali". Ma, rivela, "abbiamo notato che in Italia c'è molta più prudenza. Poi, ovviamente, l'epidemiologo Franco Berrino ci spiegherà che non c'è bisogno di tutto questo: lui dà i suoi consigli per arrivare a una forma ideale".
Tra i temi trattati pure la crisi della lobby del cibo industriale, che sta incontrando l'ostacolo dei farmaci che creano sazietà. Praticamente una guerra tra potenze. "Per me è una puntata incredibile - afferma Giannini -, che sarà purtroppo in una giornata dove avremo contro il mondo. Con la nuova collocazione potremmo 'catturare' un pubblico diverso, però lo dobbiamo andare a guadagnare. E non è semplice perché io non ho cinquanta puntate, ma cinque".
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