Il Festival di Danza Contemporanea animerà Ferrara dall'11 settembre all'8 novembre
Spettacoli, performance urbane e progetti site specific in luoghi simbolici della città
Il Festival di Danza Contemporanea 2026 animerà Ferrara dall'11 settembre all'8 novembre prossimi con spettacoli, performance urbane e progetti site specific ospitati in luoghi simbolici della città, dal Teatro Comunale Claudio Abbado al Parco Coletta, passando per Ex Teatro Verdi, Palazzina Marfisa d'Este, Rotonda Foschini e Palazzo Giulio d'Este.
"Il festival - ha spiegato il direttore artistico, Marcello Corvino, alla presentazione - conferma anche in questa edizione la vocazione internazionale e il dialogo tra danza, teatro, spazio urbano e partecipazione collettiva". Ad aprire il cartellone, venerdì 11 settembre al Parco Coletta, sarà 'La città che danza', grande azione performativa ideata da Eugenio Barba e Marco Luciano: una performance urbana partecipata con scuole di danza, musicisti, performer, cittadini e ciclisti, dove la bicicletta diventa elemento poetico e coreografico.
Nella stessa serata andrà in scena 'Her' di Yalan Lin e William Serrano, lavoro dedicato al tema dell'identità femminile.
Il weekend del 12 e 13 settembre ospiterà una serie di creazioni diffuse in vari spazi cittadini: 'Sweat Sweat Sweat' di Giorgia Lolli, 'You Elsewhere' di Francesca Siracusa, 'Swan' di Gaetano Palermo, 'Everybody Has a Fate Out' di Riccardo De Simone e 'That's all' di Davide Tagliavini. Al Teatro Comunale andrà in scena 'Le nuvole di Amleto' di Eugenio Barba, spettacolo dedicato ai temi della memoria e dell'eredità tra generazioni. Il 13 settembre verrà inoltre assegnato per la prima volta il Premio Eugenio Barba per le Arti Performative, nato per sostenere giovani compagnie e autori emergenti. Tra gli appuntamenti successivi, la 'Festa della danza' dedicata alle scuole del territorio, la prima nazionale di 'Deledda. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa' di Mvula Sungani con Emanuela Bianchini, 'Dear Son' della compagnia Riva&Repele e, in chiusura l'8 novembre, 'Anna Karenina' della coreografa lituana Anželika Cholina.
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