Il Petruzzelli chiude Extra 2026 con Ute Lemper in 'Paris Paris'
ANSA - Cultura

Il Petruzzelli chiude Extra 2026 con Ute Lemper in 'Paris Paris'

Martedì 7 luglio 2026
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La cantante porterà in scena le più belle e celebri chansons d'autore francesi

Sarà Ute Lemper con il concerto Paris Paris a chiudere l'8 luglio la rassegna Extra 2026 del Teatro Petruzzelli di Bari. Sul palco con lei Vana Gierig (pianoforte), Ludovic Beier (fisarmonica), Giuseppe Bassi (contrabbasso) e Mimmo Campanale (batteria).
    In programma di Louis Prima, Just a gigolo, di Jacques Brel, Je Ne Sais Pas, di Jacques Brel, Ne Me Quitte Pas, di Hans Leip, Lili Marleen, di Michel Legrand, Moulins De Mon Coeur, di Louis Maitrier, Elle Frequentait la Rue Pigalle, di Francis Lai, Homme et une Femme, di Leo Ferrè, La Memoire et la Mer, di Hubert Giraud, Sous Le Ciel de Paris, di Norbert Glanzberg/Henri Contet, Padam Padam, di Wal-berg/Jacques Prévert, Embrasse-Moi, di Joseph Kosma/ Jacques Prévert, Les Feuilles Mortes, di Marguerite Monnot/Georges Moustaki, Milord, di Michael Nyman/Paul Célan, Blume, di Gilbert Bécaud/Pierre Delanoë, Marie Marie, di Philippe Sarde, La Chanson d'Hélène, di John Lennon, Imagine.
    "Con Paris Paris la voce unica della grande artista poliedrica Ute Lemper - sottolinea una nota del teatro - offrirà al pubblico le più belle e celebri chansons d'autore francesi.
    Brani che sanno evocare le atmosfere di una Parigi romantica e malinconica al tempo stesso. Nei tradizionali cafè-chantant, mentre risuonano le nostalgiche note dei fisarmonicisti, ciascuno con una storia diversa da raccontare, gli amanti e i sognatori affollano le rive della Senna che con il suo scorrere dolce, sonnolento e discreto, accompagna il passeggio parigino al ritmo immaginifico e potente della poesia. Sotto i vecchi ponti che, come nastri giganti, si incurvano sul fiume perché una riva s'incontri con l'altra, si possono ascoltare le voci intense di Édith Piaf, Jacques Brel, Léo Ferré e Charles Trenet, mentre la fertile penna di Jacques Prévert rincorre febbrile i pensieri del poeta su una panchina del parco di Montsouris".
   
   

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