Il Crocifisso restaurato torna nella Cattedrale di Acerenza
ANSA - Cultura

Il Crocifisso restaurato torna nella Cattedrale di Acerenza

Mercoledì 8 luglio 2026
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E' opera in legno policromo, risalente al diciassettesimo secolo

Dopo tre mesi di restauro, il Crocifisso ligneo policromo del XVII secolo custodito nella Cattedrale di Acerenza (Potenza), capolavoro romanico normanno costruito tra l'XI e il XII secolo, torna al suo posto. La scultura è opera di un ignoto maestro napoletano, attivo nella seconda metà del Seicento. Ne ha dato notizia l'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Acerenza.
    Il restauro, curato da Domenico Saracino sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, ha restituito all'opera la sua verità originaria. La scultura si presentava in cattivo stato: fori di sfarfallamento causati da insetti xilofagi, ridipinture estese, strati di stucco e vernice ingiallita, sporco accumulato, distacchi della pellicola pittorica.
    Il Crocifisso ora non è più appeso alla parete di fondo del presbiterio, ma adagiato e sostenuto da una struttura in metallo, posta sul presbiterio stesso, più vicino ai fedeli. E' proveniente dall'Episcopio, dove era stato trasferito dalla Cattedrale, in una storia di passaggi, di custodie, di responsabilità condivise, ha attraversato cappelle, sale delle udienze e patronati familiari — prima i Vosa, poi i Gilio, e nuovamente i Vosa agli inizi dell'Ottocento - ed è stato sempre considerato un riferimento identitario per la città e per la diocesi.
   

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