Cairo, 'La7 vince e non cambia, non siamo anti-Meloni'
Confermati tutti i programmi, arrivano 'M' e una nuova piattaforma
"Squadra che vince non si cambia". E' partito da qui il patron di La7 Urbano Cairo nel descrivere, alla presentazione di Milano, i palinsesti del prossimo autunno, che vedono la conferma di tutti i programmi con l'aggiunta di una serie di speciali per "dare maggiore vivacità". Oltre a queste serate, la novità principale e l'arrivo, grazie ad un accordo con Sky, della serie "M - Il Figlio del Secolo", che sarà trasmessa dopo l'estate in quattro prime serate, ognuna con due episodi, con la presentazione di Corrado Augias e altri ospiti a commentarle. Poi, tra ottobre e novembre, la rete si doterà di una nuova piattaforma digitale La7 Play con una app totalmente rinnovata.
"La7 in crescita da tre stagioni", ha rivendicato Cairo, sottolineando che è ormai stabilmente la terza rete per ascolti davanti a Italia 1 e anche La7 Cinema, con una media dell'1% di share in prima serata, sta facendo decisamente meglio di La7D, il canale di cui ha preso il posto. Non sono mancati, come da tradizione, i risvolti politici al one man show di Cairo che, come sempre, ha risposto a lungo alle domande dei giornalisti. Sulla sua discesa in campo come candidato sindaco di Milano, per anni ipotizzata dai commentatori e mai realizzata, l'imprenditore si è limitato alle battute. "Sì, è quello che sto pensando di fare. Sto cercando qualcuno che compri tutto e poi...", ha scherzato, prima di spiegare che "la politica è complicata" e che, anche se si pensa di avere un buon consenso ("anche io ho fatto sondaggi su di me", ha rivelato sostenendo tra il serio e il faceto che il gradimento era altissimo), solo una volta che si scende nell'agone ci si accorge di quanto sia un campo minato. Sulla linea editoriale di La7 e de Il Corriere della Sera, poi però si è fatto serio, spiegando che lui non interviene mai nelle scelte e che la volontà è garantire pluralismo.
Anche in merito alle parole di Enrico Mentana, che ha parlato di una rete anti-Meloni, ha fatto sapere in sostanza di non essere d'accordo. "Ho parlato con lui - ha spiegato -. Anche quando è arrivato, la rete aveva un atteggiamento critico con il governo. Ora non ci sono più Lerner e Santoro, ma non mi pare che ci siano pericolosi bolscevichi". A dicembre 2026 scadrà il contratto del direttore del TgLa7 e si parlato di un interessamento di Antenna Group, che ha acquisito La Repubblica. "Ne parleremo più avanti - ha detto Cairo -. Io sono felice di averlo con noi, vedremo lui cosa deciderà". Il suo tg e le #maratonementana restano al centro del palinsesto, come Lilli Gruber e il suo Otto e Mezzo in access. La settimana dei prime time non cambia: il lunedì con Corrado Augias e La Torre di Babele, il martedì con Giovanni Floris e il suo diMartedì, il mercoledì con Aldo Cazzullo e Una Giornata Particolare, il giovedì con Corrado Formigli e Piazzapulita, il venerdì con Diego Bianchi e tutta la banda di Propaganda Live, fino al sabato con Massimo Gramellini e In altre Parole. Nell'access della domenica torna poi l'appuntamento con In Onda condotto da Marianna Aprile e Luca Telese.
Il daytime mantiene i propri appuntamenti di riferimento: Omnibus con Gaia Tortora, Alessandra Sardoni, Andrea Pennacchioli, Gerardo Greco e Frediano Finucci, Coffee Break con Andrea Pancani, L'Aria che Tira con David Parenzo e Tagadà con Tiziana Panella. Al pomeriggio continua, inoltre, l'approfondimento culturale con La Torre di Babele Doc condotta da Corrado Augias e nel preserale è confermato IgnotoX, condotto da Pino Rinaldi, dedicato alla cronaca, a cura della testata giornalistica. Tra gli speciali tre puntate di "P2 - l'ombra sulle stragi" con Fabrizio Gifuni. Ezio Mauro con due speciali dedicati a Capitol Hill e alla presidenza Trump. Piazzapulita 100, con serate dedicate a grandi inchieste. Chiudono l'offerta gli speciali "La7 Originals" realizzati dalla struttura multimedia della Rete. Inoltre arrivano i film "The Apprentice - Alle origini di Trump" e "Mr nobody against Putin", entrambi in prima tv.
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