Star Trek: Strange New Worlds, Mount: "La serie ha toccato nervi scoperti della società"
ANSA - Cultura

Star Trek: Strange New Worlds, Mount: "La serie ha toccato nervi scoperti della società"

Giovedì 9 luglio 2026
1 visualizzazione

Gli episodi saranno disponibili su Paramount+ dal 23 luglio al 24 settembre

(di Giulia Bertollini) "Ho la sensazione che Pike soffra della sindrome dell'impostore. Questo è il suo piccolo sporco segreto. Crede che sia stato fatto un errore nel promuoverlo a capitano, ma penso che questo sia anche uno dei punti di forza dei grandi leader: non essere mai troppo sicuri di sé". Così Anson Mount all'Italian Global Series a Riccione racconta l'evoluzione del comandante Pike della U.S.S. Enterprise in vista della quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds, in arrivo in esclusiva su Paramount+ dal 23 luglio con dieci episodi, disponibili ogni giovedì fino al 24 settembre. Tra nuove missioni ai confini della galassia, minacce esterne, conflitti interiori e il ritorno di personaggi storici, la serie continuerà a esplorare il futuro immaginato da Gene Roddenberry attraverso un racconto improntato alla speranza.
    Rebecca Romijn anticipa una svolta per il suo personaggio, la comandante Una Chin-Riley: "Dopo aver trascorso tanto tempo a nascondere la sua vera identità, nella quarta stagione vedremo Una molto più libera e sicura di sé. Chiederà al capitano di guidare più missioni e mostrerà una leadership molto più forte".
    Mount riflette anche sull'eredità culturale del franchise: "Star Trek ha sempre toccato nervi scoperti della società, ma non credo che Gene Roddenberry cercasse di essere apertamente politico. Cercava piuttosto di rispondere alla domanda: 'Quali sono i nostri angeli migliori?'. Sono poi gli spettatori a politicizzare quelle risposte. Come attore mi considero un aiuto narratore: cerco storie che abbiano qualcosa da dire e contribuisco a raccontarle".
    Per Celia Rose Gooding, interprete di Nyota Uhura, il valore della serie risiede soprattutto nella sua visione del futuro: "Viviamo un momento di forti tensioni nel mondo. Strange New Worlds non ignora il presente, ma prova a immaginare un mondo migliore. È importante offrire alle nuove generazioni una prospettiva di possibilità, apertura e inclusione. L'ottimismo di Star Trek è eterno".
    Il prossimo 8 settembre Star Trek festeggerà il suo 60/o anniversario: "Credo che ciò che colpisca di questo universo sia il fatto che riesca a toccare qualcosa di profondamente radicato dentro di noi, qualcosa che va oltre l'aspetto puramente culturale. Ho sempre pensato che la ricerca dell'intelligenza in altri mondi possa sembrare un gesto presuntuoso, ma in realtà rappresenta qualcosa di profondamente umano. Quando da bambino guardavo Star Trek, volevo capire cosa ci fosse oltre quel buio, cosa si nascondesse nell'ignoto".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo