La "donna del mistero" di Corcos, nuovi indizi portano a Franca Florio
Ne è convinto il critico d'arte Giuseppe Carli
Chi è la "donna del mistero" dipinta da Vittorio Matteo Corcos? A distanza di alcuni mesi dalla scoperta del grande pastello riemerso a Palermo dopo oltre settant'anni, l'identità della giovane donna raffigurata accanto a un bambino continua a non avere una risposta documentaria definitiva. Ma una serie di nuovi indizi emersi attraverso carteggi, archivi fotografici e confronti cronologici sembra convergere verso un nome: Franca Florio. A sostenere l'ipotesi è il critico d'arte Giuseppe Carli, che ha scoperto l'opera e raccolto le prime ricerche nel volume Are You Franca?, pubblicato da Edity con la prefazione di Maristella Trombetta, docente di Critica delle arti visive e Storia dell'estetica all'Università di Bari. Il dipinto, presentato al pubblico lo scorso marzo alla Galleria d'Arte Il Casino delle Muse di Palermo, è successivamente tornato nella collezione privata palermitana alla quale appartiene.
"Sono partito dall'opera trattandola come un documento - spiega Carli - Dopo la pubblicazione ho continuato a cercare soprattutto negli archivi. Non abbiamo ancora la prova definitiva dell'identità della donna, ma sono emersi elementi indipendenti che cominciano a disegnare una rete sorprendentemente coerente".
In una lettera datata Firenze, 27 febbraio 1899, Emma Corcos racconta di un Vittorio continuamente impegnato tra Roma e Firenze, alle prese con diversi ritratti da portare a termine.
Il documento non cita Franca Florio, ma colloca Corcos a Roma proprio nella finestra cronologica oggi presa in considerazione per il pastello e documenta che il motivo dei suoi spostamenti era legato all'attività di ritrattista. "Non dobbiamo necessariamente cercare quando Franca Florio possa avere posato davanti a Corcos - aggiunge Carli - Dobbiamo chiederci anche se una sua fotografia possa essere arrivata al pittore. Non sappiamo se sia accaduto, ma sappiamo che tecnicamente e storicamente era possibile".
Manca ancora il tassello decisivo: una lettera, una fotografia, un registro di commissione o un documento coevo che colleghi direttamente Franca Florio a Vittorio Matteo Corcos e a questo ritratto. Ed è proprio questa assenza a mantenere aperto il caso.
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