La Giuditta II di Klimt torna a Mestre per la nuova mostra del Muvec
ANSA - Cultura

La Giuditta II di Klimt torna a Mestre per la nuova mostra del Muvec

Giovedì 17 settembre 2026
1 visualizzazione

Conservata a Ca' Pesaro, è 'pezzo pregiato' dell'esposizione in programma dal 26 settembre

A dieci anni dal primo passaggio in terraferma veneziana, la Giuditta II (Salomè) di Gustav Klimt torna a Mestre: il capolavoro del 1909, conservato alla Galleria internazionale d'arte moderna di Ca' Pesaro a Venezia, sarà al centro di "Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea", esposizione in programma dal 26 settembre al 14 febbraio 2027 al Muvec, la neonata 'Casa della contemporaneità' dei Musei Civici, ospitata al Centro culturale Candiani.
    Per la Giuditta II sarà realizzato uno spazio ad hoc all'interno del percorso espositivo, per valorizzarne il ruolo centrale nel racconto della mostra. Proprio dall'opera di Klimt prende infatti avvio un viaggio attraverso le trasformazioni del corpo nell'arte del Novecento: dalla Secessione viennese di Klimt alle esperienze del "ritorno all'ordine", fino alle rivoluzioni artistiche degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art.
    La mostra rappresenta il primo grande appuntamento espositivo di respiro internazionale del Muvec: curata da Elisabetta Barisoni, riunisce 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie. Saranno presenti anche prestiti da importanti musei e fondazioni italiani e internazionali, tra cui il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, lo Szépművészeti Múzeum di Budapest, il Leopold Museum di Vienna, la Oskar Kokoschka Foundation di Vevey, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, il Getty Research Institute di Los Angeles e la Fondazione Piero Manzoni di Milano.
    "Il ritorno della Giuditta di Klimt a Mestre, quasi dieci anni dopo la mostra che segnò l'inizio di questo percorso, racconta bene quanta strada sia stata fatta e soprattutto la direzione che vogliamo continuare a seguire - ha dichiarato il sindaco, Simone Venturini -. Da quelle prime esposizioni siamo arrivati a un nuovo museo e oggi facciamo un passo ulteriore con l'avvio del Distretto della Cultura di Mestre. L'obiettivo è mettere sempre più in relazione musei, teatri, biblioteche e luoghi della produzione artistica, facendo in modo che chi entra in uno spazio sia incentivato a conoscere anche gli altri".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo