"Il cacciatore di sogni", Stefano Buttafuoco racconta l'inclusione delle disabilità
Da domenica 20 settembre alle 13 su Rai 3. Paolo Belli primo ospite
(di Giulia Bertollini) Torna da domenica 20 settembre alle 13 su Rai 3 "Il Cacciatore di Sogni", il programma ideato e condotto da Stefano Buttafuoco per Rai Approfondimento, realizzato in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. La nuova edizione si articolerà in dieci puntate dedicate alle associazioni e agli enti del Terzo Settore che favoriscono l'inserimento lavorativo e sociale delle persone con disabilità, accendendo un faro sulla parte più positiva ed edificante della società. Ad accompagnare i racconti sul campo ci saranno interviste in studio a personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura.
Il primo ospite della serie sarà Paolo Belli, testimonial sensibile ai temi dell'inclusione, mentre la puntata d'esordio racconterà la realtà dell'associazione "Le orecchiette che vorrei".
"Cacciatore di sogni nasce con un'ambizione semplice ma straordinaria: ricordarsi che i sogni non sono un privilegio, ma una forza capace di ispirare tutti e far crescere il Paese", sottolinea Paolo Corsini, Direttore dell'Approfondimento Rai.
"Questo programma risponde pienamente alla missione della Rai di promuovere cultura e inclusione. È la televisione che fa bene e ha un valore che va oltre gli ascolti, per la sua funzione sociale e per la capacità di dare voce a chi altrimenti rischierebbe di non trovare spazio". Un plauso all'iniziativa arriva anche dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli: "Servizio pubblico e istituzioni devono camminare insieme per mettere in luce le potenzialità e le competenze delle persone, senza fermarsi ai limiti. 'Il Cacciatore di Sogni' offre uno sguardo rinnovato e un racconto di altissima qualità che merita di essere sostenuto, perché dimostra come il nostro Paese sappia agire in modo concreto creando reali opportunità di autonomia e lavoro".
"Con questo programma vogliamo fare una televisione educata e di condivisione, capace di mostrare la parte migliore della nostra società", evidenzia il conduttore Stefano Buttafuoco. "È un segnale di attenzione doveroso verso chi affronta quotidianamente sfide complesse. Per favorire l'inclusione lavorativa serve anche una maggiore responsabilità da parte del mondo imprenditoriale, affinché si comprenda il valore umano e professionale che le persone con disabilità portano all'interno di ogni organizzazione".
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