'I turni' di Cristina Comencini, intimità crudele della famiglia
Prima nazionale al Mercadante di Napoli con Maglietta, Renzi e Forte
"Ho scritto 'I turni' qualche anno fa e ho provato a metterlo in scena, ma non trovavo gli attori giusti. Volevo due sorelle e un fratello legati da un'aria di famiglia". E' una 'intimità crudele ' quella che si respira nella commedia di Cristina Comencini, al debutto in prima nazionale domani al Teatro Mercadante di Napoli. Il tema scelto dalla regista e scrittrice, che indaga da sempre nelle relazioni familiari, è attuale e sentito: l'accudimento di un genitore anziano e i ruoli nei quali siamo tutti ingabbiati e quasi predestinati.
"Quando il direttore artistico Roberto Andò ha voluto lo spettacolo, ho pensato a questi magnifici tre: Iaia Forte, Licia Maglietta, Andrea Renzi. Da ragazzi hanno viaggiato sullo stesso treno di quell'impresa geniale che fu Teatri Uniti e da lì tutti e tre hanno alternato teatro, cinema, televisione - spiega Comencini - Si conoscono da sempre e sono legati da un grande affetto. Durante la lettura si sono impadroniti delle battute e se le rinviavano come due sorelle e un fratello. Erano loro!".
Ogni domenica a prendersi cura della madre malata, quando la badante è in libera uscita, sono Diana, la maggiore che si occupa di tutto e tutti, ('veloce e pratica, lontano da me' dice Licia Maglietta) e la sorridente Patrizia, apparentemente superficiale (' ma sensibile e con una umanità che si svelerà diversa da quel che sembra', anticipa Iaia Forte). "Si vogliono bene ma non si sopportano" spiega Comencini.
Poi c'è Andrea-Stefano ("un tipo normale, che approfitta del privilegio di essere maschio, quindi senza responsabilità" racconta Renzi) ovvero il classico 'tesoro della mamma' che i 'turni' non li fa, anzi ha scelto di vivere altrove, quasi a distanza di sicurezza.
"Sono mezza napoletana quindi so bene cosa significhi il rapporto tra madre e figlio maschio - dice l'autrice - Tra i tre si svolgerà una resa dei conti tragicomica sui ruoli nella famiglia, sul contrasto tra uomini e donne, sulla prigione delle loro vite e sui maldestri tentativi di fuga. Ma chiusi in casa si scopriranno di nuovo pronti a giocare come quando bambini, si amavano e tutto sembrava possibile".
Le scene sono di Paola Comencini, i costumi di Chiara Ferrantini, la produzione è del Teatro di Napoli - Teatro Nazionale e di Nuova Enfi Teatro. Repliche fino al 15 marzo, prossima tappa a Chieti, Teatro Marrucino il 21 e 22 marzo.
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