La fotografia di Saul Leiter, la bellezza delle cose semplici in mostra a Bologna
ANSA - Cultura

La fotografia di Saul Leiter, la bellezza delle cose semplici in mostra a Bologna

Mercoledì 4 marzo 2026
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Raccontò con sguardo lirico e intimista la New York del secondo '900

Saul Leiter (1923-2013) raccontò con sguardo lirico e intimista la New York del secondo '900, tra scene urbane e ritratti, e prestando il suo obiettivo al mondo della moda. A Palazzo Pallavicini di Bologna, dal 5 marzo al 19 luglio, una mostra lo omaggia con 126 fotografie in bianco e nero (tra stampe vintage e moderne), 40 fotografie a colori, 42 dipinti, cinque riviste originali dell'epoca - collaborò dal '48 con Esquire, Harper's Bazaar e, nei due decenni successivi, con Show, Elle, British Vogue, Queen e Nova - e un documento filmico. 'Una finestra punteggiata di gocce di pioggia' è il titolo dell'esposizione, a cura di Anne Morin, un percorso che mette in luce tutto ciò che distingue Leiter dai suoi contemporanei e spiega perchè la sua opera continua a ispirare generazioni di fotografi. L'allestimento è concepito anche come un'esperienza immersiva e partecipativa: la disposizione degli spazi, delle luci e dei punti di vista invita i visitatori a osservare e a fotografare come faceva lo stesso Saul Leiter. Alcune sezioni della mostra sono studiate per consentire al pubblico di sperimentare in prima persona le sue modalità di inquadratura e composizione, ricreando giochi di riflessi, trasparenze e frammenti visivi tipici del suo sguardo poetico.
    La mostra sottolinea la doppia identità di Leiter come pittore e fotografo, rivelando come la sua sensibilità pittorica abbia modellato il suo sguardo fotografico. La sua formazione nelle arti visive gli permise di affrontare la fotografia a colori con un'eleganza e una delicatezza uniche, trattando ogni immagine come una tela. "Non ho una filosofia. Ho una macchina fotografica - diceva Leiter - Guardo attraverso l'obiettivo e scatto. Le mie fotografie sono solo una piccola parte di ciò che vedo e che potrebbe essere fotografato. Sono frammenti di possibilità infinite". Antidivo per natura, refrattario alla fama, Leiter pubblicò e mostrò solo una parte del suo vasto corpus. Molti negativi rimasero inediti, custodendo l'aspetto più intimo e poetico della sua ricerca. Nel 2018, cinque anni dopo la sua morte, emerse una serie poco conosciuta di nudi in bianco e nero scattati tra la fine degli anni '40 e i primi anni '60 e realizzati in collaborazione con le donne della sua vita.
   
   

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