Ritmi e rumori della vita quotidiana, a Roma il ritorno di Stomp
ANSA - Cultura

Ritmi e rumori della vita quotidiana, a Roma il ritorno di Stomp

Sabato 11 aprile 2026
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Dal 14 aprile al Teatro Olimpico il gruppo britannico di performer

I mille suoni e rumori della vita quotidiana diventano spettacolo, colonna sonora dello scenario metropolitano in cui a diventare strumenti sono oggetti di uso comune come accendini scatole di fiammiferi, coperchi dei bidoni, scope, pneumatici, lavandini. È la formula del successo di Stomp, la celebre compagnia britannica di ballerini-acrobati-percussionisti che torna nella capitale dal 14 al 19 aprile al Teatro Olimpico per il cartellone della Accademia Filarmonica Romana.
    Il gruppo di performer da oltre venti anni coinvolge il pubblico di ogni lingua, cultura, generazione con la sua miscela di percussioni, danza, musica, teatro. Senza trama, personaggi, né parole, gli otto formidabili artisti "suonano" di tutto animando il palco con un ritmo esplosivo e incalzante, in un crescendo di ironia e divertimento.
    Fondata a Brighton nel 1991 da Luke Cresswell e Steve McNicholas Stomp ha raccolto successi nei festival e nei teatri di tutto il mondo. "Dal punk rock al jazz africano sono tantissime le influenze artistiche cui ci ispiriamo, dai Drummers of Burundi, a Grace Jones di One man show, dai primi ballerini di tip tap come Nicholas Brothers e Bill 'Bojangles' Robinson fino ai percussionisti giapponesi Kodo", racconta Steve McNicholas. Anche la diversa provenienza degli stompers è uno dei punti di forza della performance. "E qualcosa a cui teniamo molto - spiega -. Persone diverse, di culture diverse, che fanno scelte artistiche differenti: è questo che mantiene vivo lo spettacolo e che stimola la compagnia. Attualmente nel cast ci sono stomper da Regno Unito, Spagna, Canada, Stati Uniti e Porto Rico. Ogni nuovo performer porta una nuova interpretazione dello spettacolo, in questo modo le coreografie si animano di una nuova, positiva energia".
    Gli spettatori ritroveranno i pezzi storici della compagnia insieme con alcuni numeri più recenti, fra cui Poltergeist che trae ispirazione dalle immagini di film in cui gli oggetti di tutti i giorni volano attorno al protagonista. "Gli oggetti domestici prendono vita propria - conclude McNhicolas - e insieme ai nostri interpreti, sfidano uno Stomper batterista che suona quella che è effettivamente una batteria fluttuante, coreografica e in costante cambiamento... con solo un paio di spazzole in mano".
   

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