Sparatoria al Cavone, ferite due ragazze di 20 anni: «Colpite per errore»
Il Mattino

Sparatoria al Cavone, ferite due ragazze di 20 anni: «Colpite per errore»

Domenica 3 maggio 2026
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  Potrebbe essere stato lo stesso proiettile a colpire alle gambe le due ragazze di 23 e 24 anni trasportate la notte tra giovedì e venerdì al pronto soccorso del Cto per una...

Potrebbe essere stato lo stesso proiettile a colpire alle gambe le due ragazze di 23 e 24 anni trasportate la notte tra giovedì e venerdì al pronto soccorso del Cto per una ferita d’arma da fuoco. Almeno questa sarebbe la ricostruzione che i sanitari hanno dato ai carabinieri che indagano sulla sparatoria in via Francesco Saverio Correra in base alle ferite riportate dalle due amiche. Un proiettile che sarebbe prima penetrato nella gamba di una delle due per poi fuoriuscire e colpire l’altra ragazza alla quale i sanitari hanno estratto dall’arto una ogiva. Gli investigatori non hanno dubbi: se il colpo fosse stato sparato più alto le conseguenze sarebbero potute essere diverse. Al fuoco di un giovane a bordo scooter ci sarebbe stata la risposta di un altro che camminava a piedi. Si cerca di capire chi dei due abbia colpito le due amiche.

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Intanto a ventiquattr’ore dall’episodio, in via Correra si è sparato di nuovo: nel mirino un 28enne pregiudicato per fatti di droga. In questo caso, però, indagano gli uomini della Squadra mobile della polizia di Stato, diretti dal dirigente Mario Grassia. Il giovane, portato al Vecchio Pellegrini, è stato colpito ad un polpaccio, medicato è stato anche dimesso.

Ora si indaga per capire se ci possa essere un collegamento tra i due episodi, nessuna ipotesi viene esclusa ma la certezza è soltanto una: c’è fermento criminale nel Cavone. Ma procediamo con ordine.

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Le vittime innocenti

I carabinieri della compagnia Centro stanno verificando quanto accaduto la notte tra giovedì e venerdì grazie all’acquisizione di alcune telecamere di videosorveglianza della zona. Importanti anche i rilievi eseguiti dalla sezione scientifica del nucleo investigativo di Napoli. Secondo una prima ricostruzione dei fatti un giovane a bordo di uno scooter stava percorrendo via Correra quando, all’altezza del civico 16 intercetta il suo obiettivo, estrae la pistola e spara. Il ragazzo che era nel bersaglio non ha esitato a rispondere al fuoco. Nel mezzo c’erano le due ragazze che stavano chiacchierando, entrambe studentesse napoletane e incensurate, sono finite al centro della sparatoria. Potevano essere loro altre due vittime innocenti dell’ennesima faida tra gang. Perché è questa l'ipotesi. Ovvero che nel Cavone, la caratteristica strada in salita che collega piazza Dante con il quartiere Avvocata ci possa essere uno scontro in atto per la conquista di una fetta di territorio storicamente feudo dei Lepre. Al centro del contendere, la gestione del racket oltre che del mercato della droga. Il gruppo del Cavone ha avuto in passato, rapporti tesi con i Sequino della Sanità. Nel 2022, divergenze economiche (una partita di droga non pagata) avevano portato a un rischio concreto di agguato contro i Lepre. Prima il pestaggio di un nipote del boss, morto nel 2018, poi una sequenza di stese e attentati. È nel 2020 che sarebbe stata siglata la pace tra i due gruppi criminali grazie alla mediazione di un esponente della famiglia Giuliano di Forcella. Tregua che sarebbe traballata già nel 2024 con una serie di esplosioni nel fortino di via Francesco Saverio Correra.

L’altro ferimento

Potrebbe avere una origine diversa, invece, il ferimento del 28enne avvenuto nella nottata tra venerdì e sabato. I suoi precedenti per spaccio inserirebbero l’episodio in un contesto diverso, quello delle piccole bande criminali dedite allo vendita di stupefacente. Anche la provenienza del commando, che potrebbe essere composto da due persone delle quali una sola armata, potrebbe giungere dai Quartieri spagnoli. Ipotesi sulle quali sono ora a lavoro gli uomini della Mobile che, comunque, stanno scandagliando tutte le piste. Sarebbe esclusa al momento quella del regolamento di conti per le vicende della sera prima ma anche questa ipotesi resta al vaglio fino a quando non si avranno risposte concrete.

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Il contesto giovanile

Sono tutti giovanissimi i protagonisti dei due episodi criminali. E anche le vittime innocenti che sono finite in ospedale, per fortuna senza gravi conseguenze. Le «nuove leve» della criminalità che hanno accesso facile al possesso di armi e pochi scrupoli a far valere la legge dei più forte. Spesso al centro c’è anche il «pizzo» che gli eredi delle famiglie della zona chiedono sulle zone di spaccio. Oppure rivalse tra gruppi criminali che vogliono emergere e dimostrare di non aver paura e di poter essere incoronati «padroni» del quartiere.

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