Edoardo Trotta: «Ripuliamo noi l?arenile Napoli non va sciupata»
Edoardo Trotta è il manager di Palazzo Petrucci, il ristorante stellato che affaccia sul Golfo e su Palazzo Donn?Anna, nel cuore tre dei lotti in cui è stato suddiviso...
Edoardo Trotta è il manager di Palazzo Petrucci, il ristorante stellato che affaccia sul Golfo e su Palazzo Donn’Anna, nel cuore tre dei lotti in cui è stato suddiviso l’arenile posillipino dall’Autorità Portuale, in funzione della gara in corso per le concessioni. «Il nostro locale partecipa al bando - precisa subito Trotta - ma non abbiamo certo agito per questo tra ieri e l’altro ieri. Lo faremo anche oggi, dopo la vostra intervista, la nostra è una battaglia di civiltà». Palazzo Petrucci ha pulito di sua iniziativa la spiaggia. «In questi giorni abbiamo avuto la solita affluenza dei ragazzi che, con nostro piacere, occupano la spiaggia pubblica - prosegue - e abbiamo cercato di andargli incontro e fornirgli dei servizi che in questo momento non ci sono». I lidi al momento sono chiusi, in attesa della gara il cui esito, tra poco più di una settimana, rinnoverà le concessioni. Sono arrivate otto offerte che si aggirerebbero - a quanto apprende Il Mattino - intorno alla cifra di 50mila euro di canone annuo per un lotto, contro i circa 15mila euro delle precedenti concessioni.
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C’è un pubblico di teen-ager sulla spiaggia. Come si comportano?
«Sono giovani e spesso poco avvezzi alla manutenzione delle cose».
Quanta immondizia avete raccolto nella prima serata di venerdì?
«Sei buste grandi, piene di plastica, resti di panini e carte, involucri».
Tutta questa “zella” da food è anche figlia del fatto che, al momento, in spiaggia mancano i servizi?
«Sicuramente. E i ragazzi sono un po’ leggeri. Mi domando come si comportino a casa, e credo che non sia troppo diverso. Le nuove generazioni per noi genitori non sono semplici da gestire. Ecco perché abbiamo messo delle buste, sei, e un bidone, in spiaggia, per invogliarli e sollecitarli a utilizzarli. È un segnale che vogliamo dare a tutti i ragazzi. Bisogna ripartire con l’educazione civica nelle scuole».
Come nasce l’idea di pulire la spiaggia?
«Lo facciamo dall’inizio della bella stagione e da quando sono chiusi i lidi. Oggi che le concessioni sono ancora da assegnare siamo gli unici a pulire. Nel bando risultano presentate 8 offerte, e non sappiamo altro. Ci hanno convocato l’11 maggio per l’apertura delle buste. La commissione è stata nominata e ora siamo nelle mani dei tempi della burocrazia».
Oggi l’arenile intorno a Palazzo Donn’Anna è interamente libero. Dopo la gara però non sarà più così.
«Al 50% circa. Ma questa è una battaglia che abbiamo vinto anche noi in tribunale come Palazzo Petrucci. Una battaglia di civiltà: prima la spiaggia libera qui era pochissima. Riteniamo sia necessario affidare ora il 50% della spiaggia a privati in grado di fornire servizi in più. Ben venga la collaborazione tra pubblico e privati: chi vuole venire al mare ma non ha possibilità economiche starà sulla spiaggia libera. Chi può spendere usufruirà del lido. Noi, in caso di vittoria, allestiremo un lido e continueremo a prenderci cura della spiaggia attigua. Del resto, tale condizione è già presente nel bando. Chi vincerà il lotto dovrà farsi carico della spiaggia libera».
Voi state pulendo già ora.
«Per la civiltà e, ovviamente, perché è brutto per la nostra clientela e in generale arrivare e trovare la spiaggia sporca. Asìa Mare effettua un buon servizio, ma per ovvi motivi non riesce a coprire l’intera giornata. Napoli non è e non deve essere una carta sporca. E ai napoletani la pulizia della spiaggia deve interessare. Ci sentiamo parte attiva di questo scenario fantastico di Napoli, e vogliamo dare una mano anche all’amministrazione per mantenerlo tale».
C’è anche un tema che riguarda la sicurezza. Al momento non ci sono bagnini, giusto?
«Non c’è nessun servizio di salvataggio attivo, in queste settimane. Eppure ci sono circa 500 ragazzi in spiaggia. Se qualcuno dovesse sentirsi male, ci sarebbe un problema piuttosto serio».
Secondo lei, quando saranno assegnate le nuove concessioni, al netto di eventuali ricorsi?
«Credo che avremo altri due o tre fine settimana in questa stessa situazione. Dopo l’apertura delle buste, ci saranno probabilmente i tempi tecnici per le assegnazioni e per i contratti. A prescindere dal bando, creeremo una pizzeria sul mare».