Napoli, spiagge libere piene di rifiuti: «Inciviltà diffusa tra i ragazzi»
A colpire, nella distesa di rifiuti che purtroppo si genera in queste ore in riva al mare di Napoli, è l?età dei bagnanti. Tutti ventenni, se non liceali, che si fiondano in...
A colpire, nella distesa di rifiuti che purtroppo si genera in queste ore in riva al mare di Napoli, è l’età dei bagnanti. Tutti ventenni, se non liceali, che si fiondano in massa sull’arenile posillipino. E che lo lasciano più che sporco. Se il mare è di tutti, è giusto però che tutti se ne prendano cura. Specialmente con l’aumento delle spiagge libere arrivato con l’estate 2026 - condizione che verrà ratificata tra pochi giorni, con l’apertura delle buste per le concessioni dei 3 lotti dell’arenile posillipino prevista l’11 maggio - le responsabilità dei bagnanti dovranno crescere.
È la sfida della civiltà in spiaggia, iniziata con l’appello che Il Mattino ha lanciato su queste pagine due giorni fa. La Napoli in riva al mare non può essere “una carta sporca” di cui “niscuno se ne importa”: l’Autorità Portuale nelle scorse ore ha ribadito una volta di più che la spiaggia libera supererà il 40% dell’arenile, e Palazzo San Giacomo - contrariamente agli anni scorsi - non è intenzionato a riproporre il contingentamento degli accessi a Posillipo (visti anche i pezzi di costa “ritrovati” negli ultimi anni: Largo Sermoneta, il lido comunale a Bagnoli e la spiaggia di San Giovanni, bonificata). Ma come stanno andando le cose in questo ponte del primo maggio che si concluderà oggi?