Mordi e fuggi più crociere: caos Positano, è già allarme overtourism
Il Mattino

Mordi e fuggi più crociere: caos Positano, è già allarme overtourism

Lunedì 4 maggio 2026
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Saranno ricordati come giorni del delirio quelli del weekend del primo maggio in Costiera Amalfitana presa d?assalto da migliaia di vacanzieri nel più atteso dei giorni di festa di...

Saranno ricordati come giorni del delirio quelli del weekend del primo maggio in Costiera Amalfitana presa d’assalto da migliaia di vacanzieri nel più atteso dei giorni di festa di primavera. E così il cosiddetto mordi e fuggi ha finito per invadere viuzze e centri storici, strutture portuali e luoghi d’arte generando il caos a più riprese. Ad eccezione di un fotogramma farlocco creato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale per esasperare forse ad arte una situazione già di per sé critica, le immagini circolate sui social hanno restituito un territorio soffocato da una mole eccessiva di persone.

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La paralisi

Tra queste anche un video girato a Positano e rilanciato dal deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli, in cui si documenta un fiume di persone che ha generato la paralisi totale del transito pedonale lungo la strada interna che dai Mulini conduce alla spiaggia grande. «Si tratta di una strettoia di non più di venti metri che sistematicamente vive situazioni di ingolfamento - spiega il sindaco di Positano, Giuseppe Guida - Ma una volta defluito il flusso pedonale si cammina liberamente. È accaduto anche a me di rimanere bloccato tra la folla. In due minuti sono riuscito tranquillamente ad arrivare in spiaggia. Capita nei giorni di sovraffollamento di vivere situazioni come quella del primo maggio. Diciamo che è un classico e che da queste parti accade con frequenza. Per il resto non abbiamo registrato alcun problema anche perché abbiamo tenuto sotto controllo la situazione e gestito il tutto nel migliore dei modi con gli agenti di polizia municipale e i volontari della protezione civile».

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Anche Amalfi ha fatto i conti con un numero spropositato di vacanzieri giunti via terra e via mare. Qui a peggiorare la situazione anche gli sbarchi dei turisti di una nave da crociera ormeggiata al largo proprio nel giorno del primo maggio. Un fenomeno, quello del traffico crocieristico, verso il quale le autorità locali possono ben poco. Gli itinerari delle navi che trovano la fonda dinanzi alla Divina vengono decisi a Miami con anni di anticipo e chi è deputato a governare il territorio oggi risulta escluso da quei tavoli.

Per questo si annuncia un’altra battaglia normativa dopo quelle portate positivamente a termine dai sindaci della Costiera e dei comuni aderenti alla Carta di Amalfi per la modifica del codice della strada con l'introduzione della Ztl territoriale, oltre al riconoscimento ai comuni ad alta vocazione turistica della possibilità di assunzione di più agenti stagionali in deroga al limite di spesa. «Questa è stata un’importante conquista dei sindaci dei comuni ad alta vocazione turistica che hanno aperto una interlocuzione col governo centrale - aggiunge Guida - Grazie al protocollo siglato con il ministro Piantedosi e l’ex ministra al turismo, Santanchè, sono stati sbloccati i fondi della tassa di soggiorno per l’assunzione degli agenti di polizia municipale in deroga al blocco del limite di spesa fermo al 2009. Un primo passo per la risoluzione di una problematica che da soli i piccoli comuni non sarebbero riusciti mai a risolvere».

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La sicurezza

Sul fronte sicurezza soprattutto delle piccole e talvolta limitate strutture portuali i problemi però permangono. Positano chiede di poter avere voce in capitolo nel piano accosti che viene elaborato a livello regionale. «Sono anni che lo stiamo invocando: chiediamo di prendere parte alle decisioni perché non possiamo più subirle - aggiunge Giuseppe Guida - Mi auguro che col nuovo governo regionale possa essere finalmente aperto un tavolo di interlocuzione serio affinché i sindaci possano partecipare alla definizione del piano accosti. Abbiamo sempre considerato le vie del mare come una via di fuga dal caos generato su gomma lungo la statale amalfitana, ma il riversamento di un numero considerevole di persone ci crea problemi di sicurezza e di ordine pubblico. Soprattutto perché i nostri comuni sono dotati di piccole strutture portuali. Insomma chiederemo alla Regione di avere voce in capitolo, non possiamo più subire gli effetti derivanti dai troppi sbarchi. Dobbiamo avere la possibilità di dire la nostra e spero che ciò accada al più presto. Auspichiamo quanto prima una convocazione dell’assessore al ramo e la contestuale apertura di un tavolo di discussione».

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