Posillipo, dopo il caos la polizia sulle spiagge: «Più sicurezza per tutti»
Il Mattino

Posillipo, dopo il caos la polizia sulle spiagge: «Più sicurezza per tutti»

Lunedì 4 maggio 2026
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Il mare giustamente libero, ma allo stesso tempo presidiato dalla polizia di Stato nelle ultime ore. Tra l?inciviltà dei teen-ager che, in massa, abbandonano rifiuti in spiaggia, e le...

Il mare giustamente libero, ma allo stesso tempo presidiato dalla polizia di Stato nelle ultime ore. Tra l’inciviltà dei teen-ager che, in massa, abbandonano rifiuti in spiaggia, e le «tensioni» dovute «ad alcuni giovanissimi che molestavano i bagnanti» il primo maggio, ieri sulla sabbia partenopea sono arrivati gli agenti. Più mare libero implica più senso civico: è questo lo spirito della campagna che Il Mattino ha lanciato negli ultimi giorni. Un messaggio che va ribadito una volta di più, all’alba di un’estate in cui la percentuale di spiaggia libera è destinata ad aumentare e superare il 40% della costa, e in attesa dell’apertura delle buste l’11 maggio per le nuove concessioni dei tre lotti in cui l’Autorità Portuale ha suddiviso la sabbia posillipina.

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Al momento, i lidi sono chiusi in attesa proprio dell’esito del bando. È tutto libero. E purtroppo, come rilevato anche dal reportage realizzato ieri su queste colonne, migliaia di liceali e ventenni prendono d’assalto le spiagge denotando poco senso civico, e abbandonando montagne di rifiuti in riva al mare. Restando in tema di norme e organizzazione, è attivo Asìa Sea, il servizio di pulizia degli arenili, e il resto dei servizi comunali partirà a giugno. Tra pochi giorni, invece, giovedì della settimana appena iniziata, in Comune si terrà un tavolo tecnico sul mare, in cui si parlerà tra le altre cose anche di Coppa America.

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Il presidio

Dopo il «blitz» della festa dei lavoratori condotto assieme al consigliere di Europa Verde della I Municipalità Lorenzo Pascucci e a Rosario Pugliese, componente dell’Esecutivo regionale Ev, il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli è tornato anche ieri sulle spiagge posillipine, che quest’anno, come prospettato dall’amministrazione di Palazzo San Giacomo - e indipendentemente dall’esito della gara di cui abbiamo parlato sopra - saranno esentate dal contingentamento degli accessi andato in scena negli anni scorsi. C’erano anche gli agenti di polizia, a tutelare i bagnanti e la sicurezza dell’arenile. Tre giorni fa, come scrive in una nota lo stesso Borrelli, si erano «registrati momenti di tensione all’ingresso di Palazzo Donn’Anna con un gruppo di giovanissimi, segnalati al deputato dai presenti, che all’ingresso del lido molestavano e insultavano i bagnanti dopo aver parcheggiato la loro auto in divieto di sosta. L’intervento della Polizia Municipale aveva evitato il peggio. Intorno, c'era un mare di lattine, bottiglie e bicchieri di plastica, residui di prodotti alimentari, cartacce lasciate dagli incivili di turno, che sono state raccolte e conferite nei contenitori».

Lo scenario

È il popolo dei giovanissimi, dai vent’anni in giù, che è dotato di un’insufficiente cultura del mare, documentato da foto, video e testimonianze degli imprenditori. Edoardo Trotta, manager di Palazzo Petrucci, ha per esempio organizzato una pulizia straordinaria della spiaggia nei dintorni di Palazzo Donn’Anna, che si aggiunge a quella di Asìa Sea. «Siamo tornati a Palazzo Donn’Anna e alla spiaggia delle Monache - il commento di Borrelli - e continueremo a farlo fino a quando questi luoghi non saranno liberati dall’inciviltà dilagante e dai violenti. La presenza degli agenti della Polizia di Stato ieri mattina ha regalato a tutti i presenti grande serenità nel fruire della spiaggia libera, tenendo lontani teppisti e delinquenti. Bisogna proseguire su questa strada. Proprio ieri avevamo verificato la presenza di gruppi di giovanissimi sempre più violenti, arroganti, insolenti, che ritengono di poter molestare impunemente i bagnanti, insultando, minacciando anche donne e bambini. Ma gli era andata male perché hanno trovato noi e poi la Polizia Municipale».

La cultura del mare 

Sono due, in sostanza, i nodi principali: la sicurezza e la pulizia. «Sempre ieri - continua il deputato di Avs - ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo avvilente sulla spiaggia delle Monache, con rifiuti di ogni genere abbandonati sull’arenile nonostante a pochi metri ci fossero i contenitori per la raccolta differenziata completamente vuoti.

Abbiamo voluto dare un segnale a tutti presenti raccogliendo noi l’immondizia e conferendola regolarmente nei bidoni. Molti giovani hanno recepito il messaggio dandoci una mano, ma altri hanno avuto atteggiamenti provocatori continuando a gettare rifiuti davanti a noi a pochi centimetri dai bidoni. Il sevizio di pulizia delle spiagge libere di Asìa funziona regolarmente ma sono ancora tantissimi i giovani che insozzano i luoghi nei quali trascorrono il loro tempo libero».

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