Mann e Palazzo Reale è record di visitatori: vince la cultura gratis
Il ponte del primo maggio ha costituito un test importante per il turismo all?ombra del Vesuvio. Sulla soglia della prima delle estati della Coppa America, e nell?anno solare...
Il ponte del primo maggio ha costituito un test importante per il turismo all’ombra del Vesuvio. Sulla soglia della prima delle estati della Coppa America, e nell’anno solare in cui Napoli, Capitale Europea dello Sport, ambisce a superare il record dei 20 milioni di turisti arrivati nel 2025, la prima domenica del mese ha visto una crescita importante per le sale dell’arte. Ricordiamo che, per iniziativa del Ministero della Cultura, la prima domenica del mese è gratis nei musei e nei siti culturali statali. Il Mic rilascerà nelle prossime ore il comunicato relativo ai dati delle presenze a livello nazionale, numeri che serviranno a collocare i musei partenopei nella classifica italiana, graduatoria in cui la Campania presenta mediamente tra le 4 e le 5 location culturali nella top 12 (con gli scavi di Pompei e la Reggia di Caserta spesso in top 3). Di fatto, però, secondo le cifre raccolte da Il Mattino il trend è positivo anche rispetto al mese scorso, quando la prima domenica del mese coincise con la Pasqua e i musei rimasero aperti anche nel giorno di Pasquetta.
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Le visite
Napoli si è confermata anche a maggio 2026 una delle mete culturali più gettonate d’Italia. Il Museo Archeologico Nazionale, per esempio, ieri ha fatto registrare ben 6305 ingressi, rispetto ai 5300 di trenta giorni fa. Per il primo maggio, invece - data in cui i siti culturali sono rimasti aperti, ma a pagamento - i visitatori al Mann sono stati 1963. Bel riscontro anche per il Museo di Capodimonte, che ieri ha accolto 4197 presenti, con un più 5% di ingressi rispetto al maggio del 2025. Passiamo ai Musei Nazionali del Vomero, passati sotto un’unica direzione. A Castel Sant’Elmo - uno dei siti culturali in maggiore ascesa a livello cittadino e non solo - il primo maggio hanno fatto capolino 3866 visitatori. Ieri, 3 maggio, gli ingressi registrati sono stati ben 7570, per un totale di 11426 presenze in due giorni. 2776 le visite alla Certosa di San Martino, ieri, e 946 il primo maggio. 600 visite nel museo Duca di Martina in Villa Floridiana ieri, per un totale di 646 ingressi nella due giorni appena conclusa. Restando alla Floridiana, sono state 2090 le gite nel parco il primo maggio e 1904 ieri. Il totale nel parco della Floridiana è di 3994 ingressi, contro i 3722 per la Certosa. Buoni riscontri anche per Palazzo Reale, che il primo maggio è stato scelto da 1942 vacanzieri. Ben 6916 ingressi registrati invece nella prima domenica del mese, per un totale di 8758 presenze in due giorni. In crescita anche il trend di Villa Pignatelli, che per la festa dei lavoratori ha accolto 573 persone, contro le 1187 di ieri (1760 visite complessive).
I flussi
A prescindere dagli attacchi che colpiscono il settore, nella realtà dei fatti e del territorio il turismo è il volano economico principale del capoluogo partenopeo. E, Quartieri Spagnoli a parte, ha contribuito alla rinascita di intere fette di città un tempo teatro di criminalità che dilagavano alla luce del sole. E questo traino economico vale, come si vede, non solo per le associazioni di categoria del settore alberghiero, ma anche per le location culturali. Per l’industria dell’arte.
I numeri dell’Osservatorio Comunale al Turismo sulle presenze del ponte alle spalle verranno rilasciati dall’assessorato di Teresa Armato nelle prossime ore. Secondo le proiezioni ufficiali dell’amministrazione, per il weekend appena trascorso sono stati attesi 483.731 vacanzieri per tre notti (351.731 se invece si considerano due notti). Una stima che sottolinea ancora una volta il trend positivo dell’appeal di Napoli nel 2026, dal momento che per l’inizio di maggio dell’anno scorso erano arrivati all’ombra del Vesuvio circa 320.000 presenti. Quasi 200mila in più, secondo le proiezioni che verranno verificate tra poche ore. Da segnalare poi la conclusione della kermesse organizzata dall’assessorato comunale al Turismo della Armato, Vedi Napoli e poi Mangia, che ha raccolto 6mila presenze.