Comicon 2026, è l'edizione dei grandi numeri: quando la cultura è pop
Il Mattino

Comicon 2026, è l'edizione dei grandi numeri: quando la cultura è pop

Lunedì 4 maggio 2026
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Ingressi contingentati (183.000 presenze, duemila in meno del record dell?anno scorso), ma tutti gli altri numeri sono in aumento nei quattro giorni di Comicon 2026 alla Mostra...

Ingressi contingentati (183.000 presenze, duemila in meno del record dell’anno scorso), ma tutti gli altri numeri sono in aumento nei quattro giorni di Comicon 2026 alla Mostra d’Oltremare di Napoli: 480 ospiti di tutto il mondo, 520 espositori, oltre 650 eventi. E, probabilmente, salirà anche la cifra dell’impatto economico del festival, nel 2025 sopra i 43 milioni di euro, a conferma del piazzamento tra i primi cinque festival europei per dimensione e proposta culturale.

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Spiega Claudio Curcio, direttore del salone: «Superare quella cifra di persone vorrebbe dire compromettere la fruizione che deve rimanere buona: con muri di folla e file ovunque poi il pubblico non si diverte. Se aumentano gli espositori e i loro staff bisogna rinunciare a qualche visitatore. Per arrivare a bilanci come questo del 2026, positivo quantitativamente e soprattutto qualitativamente».

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L'ultimo bagno di folla ieri per un artista che si sentiva a casa, essendo di suo un personaggio (mascherato) da fumetto trash: TonyPitony. Nel teatro Mediterraneo gremito, per ascoltarlo in versione non cantante, molti si erano (tra)vestiti da lui, parodie della parodia di Elvis Presley. Prima una «chiacchieraTony», poi un «dedicony», un firmacopie del singolo «L'ammor» (feat Tommy Cash). Tono irriverente, con consigli sulla masturbazione e trovate del genere. «Quando parto da un titolo o da un argomento, mi vengono contemporaneamente musica e parole. Ci sono tantissimi titoli che ho scartato, ma che magari farò. Tipo "Malattie venerus", in stile r’n’b. O anche "Gran sesso al Gran Sasso", la storia di una coppia che deve ritrovare il brivido di fare l'amore, va a 2.900 metri ma lui scivola». Tornare a Sanremo, dopo il duetto con Ditonellapiaga nella notte delle cover? «Solo se mi fanno fare il conduttore. Anche perché quel palco è uguale a quello di tutti gli altri palcoscenici». O no: «Se volete farvi un regalo, se volete ascoltarmi il 4 settembre sarò all'ippodromo di San Siro a Milano». Chiusura con una versione a cappella del suo brano più famoso, «Donne ricche».

È stata la chiusura della parata di star che sono arrivate ad animare la quattro giorni partenopea, autentico festival della cultura pop, anzi delle culture pop, che ha visto protagonisti John C. McGinley (il dr. Cox di «Scrubs»), Caparezza, l'astronauta Luca Parmitano, il magister Leo Ortolani, l’immancabile Milo Manara, Zero Calcare, i divi d’Oriente Kazuhiko Torishima, Makoto Yukimura e Tomoyuki Tanaka...

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Infine i riconoscimenti: il Premio Attilio Micheluzzi per il fumetto italiano è andato a Babbo dove sei? di Francesca Ghermandi (Canicola Edizioni), come miglior graphic novel internazionale è stato scelto Il nirvana è qui di Mikael Ross (Bao Publishing), premio alla carriera per Gregor Rosìnski, creatore della saga di Thorgal. E l’appuntamento per il prossimo anno: dal 29 

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