Libera, raid nella sede di Boscotrecase: «Minacciato chi lotta per la legalità»
Questa volta non hanno solo saccheggiato la sede di Libera e Legambiente «Rosa Visone-Roberta Lanzino» presidio territoriale contro le illegalità e la camorra di...
Questa volta non hanno solo saccheggiato la sede di Libera e Legambiente «Rosa Visone-Roberta Lanzino» presidio territoriale contro le illegalità e la camorra di Boscoreale-Boscotrecase-Trecase. Questa volta hanno compiuto un vero e proprio raid incendiario distruggendo suppellettili, mandando in fumo alcune poltrone realizzate con cartone stampato riciclato e altri oggetti utili al lavoro dei volontari. «I danni più gravi - ha ribadito il referente Libera, Sergio D’Alessio - resta quello morale. Hanno strappato e distrutto anche la nostra bandiera, simbolo della lotta contro le mafie». Il tutto accade poche settimane dopo un precedente assalto alla sede: questo, difatti, è il terzo in due mesi. Il tutto nell’indifferenza dei più. Si potrebbe trattare sempre dello stesso gruppo di persone alle quali l’attività di Libera sul territorio da fastidio. L’associazione non ha telecamere sue ma la videosorveglianza in zona c’è, è quella comunale. Ma non ha ripreso il raid dell’altro notte perché il sistema non funziona, è spento.
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