Uomo evirato dalla moglie ad Angri: preoccupano le condizioni psicologiche
Il Mattino

Uomo evirato dalla moglie ad Angri: preoccupano le condizioni psicologiche

Lunedì 4 maggio 2026
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Migliorano le condizioni del 41enne bengalese evirato dalla moglie venerdì pomeriggio ad Angri. Ricoverato nel reparto di Urologia dell'ospedale di Nocera Inferiore, sarà dimesso...

Migliorano le condizioni del 41enne bengalese evirato dalla moglie venerdì pomeriggio ad Angri. Ricoverato nel reparto di Urologia dell'ospedale di Nocera Inferiore, sarà dimesso tra qualche giorno. Lo confermano i chirurghi che, dopo l'arrivo dell'uomo al pronto soccorso, hanno eseguito l'intervento salvavita risultato necessario per arrestare l'emorragia provocata dalla recisione del pene.

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Il bengalese è tuttora in stato di choc. Non parla, non interagisce. È consapevole di quanto gli è accaduto e non riesce ad accettarlo. Quando, venerdì scorso, poco dopo le 14.30, è arrivato in ospedale in codice rosso, le sue condizioni erano critiche. Aveva perso oltre un litro di sangue e l'emorragia era in atto. L'urologo, reperibile, si è precipitato in ospedale per eseguire l'intervento finalizzato a praticare una emostasi immediata dei corpi cavernosi - strutture anatomiche fondamentali dell'apparato genitale maschile, essenziali per la funzione erettile - che erano stati recisi di netto. Allo stesso tempo è stato necessario procedere con una uretrostomia scrotale, utilizzando la cute che copre i testicoli, per consentire la funzione urinaria. L'intervento è durato circa due ore.

Il bengalese, che è stato sottoposto a ben due trasfusioni in sala operatoria, presentava un'altra vistosa ferita da taglio all'altezza del pollice, che potrebbe essersi procurato nel tentativo di disarmare la moglie. Un altro taglio profondo che aveva reciso il tendine del flessore. È stato, pertanto, necessario richiedere in sala operatoria anche l'intervento dell'ortopedico, che ha ricostruito il tendine reciso e saturato la ferita. Solo successivamente, se vorrà, il bengalese potrà sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica (falloplastica), che potrà effettuare solo privatamente. Intervento che non potrà comunque ripristinare la sensibilità del pene, per le funzioni sessuali.


LA PREOCCUPAZIONE


Al di là del quadro clinico, in netto miglioramento, preoccupano le condizioni psicologiche del 41enne, colto nel sonno dalla moglie che, con un coltello da cucina affilatissimo, lo ha evirato. La donna, 35 anni, fa la badante, assiste anziani. Per narcotizzare l'uomo, che fa l'operaio in un'azienda della zona, la bengalese avrebbe utilizzato gocce di benzodiazepine o un tranquillante più potente mischiato nel pranzo offerto al marito. Il 41enne non ha sospettato nulla, neppure quando è stato colto da un improvviso colpo di sonno, che lo ha indotto a raggiungere la camera da letto, al piano superiore. L'uomo dormiva quando la moglie è entrata in camera con il coltello tra le mani e gli ha reciso di netto il pene.

C'è stata una colluttazione tra i due. Quando si è accorto di quanto stava accadendo, il bengalese, nonostante il dolore lancinante e l'emorragia in corso, avrebbe tentato di disarmare la donna procurandosi un'altra ferita alla mano. A quel punto il 41enne è scappato, si è trascinato per le scale ed è uscito fuori di casa gridando e chiedendo aiuto.

«Moglie tagliato, aiuto». Un'anziana vicina di casa, richiamata dalle urla, è accorsa e ha allertato i soccorsi. «All'inizio non avevo capito cosa fosse accaduto. Ho visto quell'uomo ferito fuori alla porta di casa sua che chiedeva aiuto. Continuava a gridare e con la mano si copriva i genitali. Era pieno di sangue. Ho pensato subito a chiamare un'ambulanza». In quell'appartamento, nella traversa di via Marconi, in pieno centro cittadino, il bengalese e la moglie erano arrivati quella stessa mattina. Dopo aver vissuto per diversi anni a Sant'Antonio Abate, avevano deciso di trovare una casa più grande e, prima di pranzo, l'uomo aveva comunicato alla moglie la sua decisione di accogliere in quella stessa casa anche la prima moglie ed il figlio che aveva avuto da lei, scatenando la reazione della donna.

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