America?s Cup, cercasi alberghi, uffici e B&b: «Arriva un fondo Usa»
Il Mattino

America?s Cup, cercasi alberghi, uffici e B&b: «Arriva un fondo Usa»

Domenica 25 gennaio 2026
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È già in corso, l’effetto America’s Cup. Il calendario della competizione, con le pre-regate che probabilmente si svolgeranno a Bagnoli nel luglio ‘26 e la prima gara ufficiale il 10 luglio ‘27 tra Posillipo e Castel dell’Ovo, sta scuotendo il mercato immobiliare e quello degli affitti. Non ancora quello degli alberghi e dei b&b, con gli imprenditori che fisseranno i prezzi delle stanze più avanti, in prossimità dell’inizio delle gare. Ma, di fatto, le offerte sono già fioccate, per prenotare camere vista mare.

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A muoversi sono stati tour operator stranieri di alto profilo, che hanno rivolto ad Abbac (l’associazione di categoria del settore extralberghiero) «richieste per prendere in affitto camere da cui si possano vedere le regate, per lunghi periodi di tempo». La trattativa c’è, ma per ora non è decollata. Altro dato importante, che testimonia quanto l’effetto America’s Cup sia in realtà già arrivato, lo forniscono gli agenti immobiliari, cui è stato dato mandato di «cercare un grattacielo da acquistare a Napoli». O, ancora, «un fondo inglese cerca edifici in centro per trasformarli in attività turistiche in ottica della Coppa America».

LA TRATTATIVA

C'è una trattativa in fieri tra i tour operator internazionali e Abbac. «Abbiamo avuto approcci con due soggetti intermediari – spiega Agostino Ingenito, presidente di Abbac – Parliamo di agenzie di alto profilo che ci chiedevano un prezzo bloccato per affittare camere da cui si potesse vedere il campo di regata. Le richieste erano di parametri molto alti, per qualità e ubicazione degli immobili». In pratica, l’idea dell’agenzia è quella di affittare un appartamento, per esempio, su via Caracciolo, da darlo ai clienti che si alterneranno nel corso dell’America’s Cup. «Attorno alla competizione velica – aggiunge – gira un business di incontri b2b tra imprenditori. Gli appartamenti avrebbero la funzione di ospitare tali eventi. Le agenzie avrebbero pagato il 30% di importo in anticipo, per periodi tra una settimana e un mese. Abbiamo proposto l'idea di una rete ai nostri operatori, ma tanti attendono il momento clou per decidere». Insomma, in tanti si tengono stretti i loro spazi in vista del probabile aumento dei prezzi. «Gli organizzatori – si legge nella nota inviata da Abbac ai suoi associati – ci chiedono servizio di ospitalità medio alta, al pari di categoria alberghiera 4 o 5 stelle e ci hanno indicato anche una richiesta ben precisa di camere. L'obiettivo è la costituzione di una rete tra imprenditori per concludere gli accordi». Si chiede «disponibilità ad aderire al fine di verificare, con un incontro tecnico operativo, la fattibilità e proporre l'accordo che prevede tariffe concordate». Ma la Coppa America arriverà ben prima del luglio '27, quando nel Golfo di Napoli si terrà la finale per la conquista della Vecchia Brocca. Il countdown è iniziato anche in vista delle gare preliminari, che inizieranno verosimilmente a luglio dell'anno in corso e si protrarranno fino alla primavera del 2027.

IL PERCORSO

Un percorso lungo, quello delle astronavi del mare che si sfideranno nelle acque all'ombra del Vesuvio, una road map che inizierà subito dopo le regate preliminari previste a Cagliari tra il 21 e il 24 maggio 2026. Non a caso, sono sempre di più i b&b in fase di allestimento nell'area flegrea, che dovrebbe essere la location delle pre-regate dell'America's Cup, tra circa 5 mesi: «Per le pre-regate prevediamo che i prezzi possano aumentare, visto che saremo in alta stagione – prosegue Ingenito – ma aspettiamo il calendario preciso per le prenotazioni». L'area flegrea, com'è noto, sarà anche sede delle basi operative dei team. Il mercato degli alloggi è in fermento, in sostanza. E mentre procedono le trattative tra gli intermediari e le associazioni, tanti host aspettano il calendario preciso delle regate e i feedback che arriveranno delle prime gare tra circa 5 mesi. Di certo, il flusso turistico dell'estate 2026 dovrà tenere conto anche della Coppa America. E l'aumento dei prezzi delle stanze, come suggerito da Abbac, è più di un'ipotesi.

IL MERCATO

È nata la Rete America’s Cup su H2biz, il cui obiettivo è agevolare le partnership commerciali. «In 6 mesi – scrive il suo ideatore Luigi De Falco – abbiamo assegnato 1400 commesse di prodotti e servizi e altre 600 sono in corso di assegnazione ai fornitori». Ma tornando agli alloggi, come detto, i proprietari per ora tengono per lo più libere case e stanze per le date dell’America’s Cup. Ed è anche per questo che i fondi esteri sono alla caccia di edifici da comprare in città, nell’ottica delle regate. Ce ne parla Mario Scognamiglio, della Scognamiglio Immobiliare: «Diversi inglesi stanno cercando su Napoli – argomenta – Un fondo immobiliare britannico sta cercando di acquistare edifici in centro per farli diventare attività turistiche nel periodo delle regate. Di recente è stato acquistato un intero palazzo su via Toledo. Una società ci ha poi dato mandato di cercare un grattacielo, sempre in ottica Coppa America. Di recente, abbiamo curato la ristrutturazione di un appartamento di 140 mq in piazza Sannazaro. Ne sono venute fuori 4 camere con 4 bagni da affittare durante la competizione». Per finire, un’ipotesi sui costi dei fitti che – salvo crisi internazionali – sono destinati a salire: «Ai Quartieri Spagnoli, nei giorni dello scudetto, le case andavano a 2 o 3mila euro per un paio di giorni – conclude Scognamiglio – Ci sarà un incremento dei prezzi. Intorno al luglio ‘26, arriveranno team e barche a Napoli per le pre-regate, e si capirà di più proprio a partire da questa estate».

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