Turismo, logistica e merci: «A Napoli porto multiuso che può soltanto crescere»
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Il mare sale in montagna: a «Idee in movimento», l’iniziativa della Lega che si è svolta tra Roccaraso e Rivisondoli, sono i porti campani ad aver conquistato la ribalta con la presenza del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro. Al forum presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, con Cuccaro hanno partecipato Annalisa Tardino, presidente dell’Adsp della Sicilia occidentale e Giovanni Gugliotti presidente dell’Adsp del mare Ionio. I grandi passi in avanti e i progetti in corso per il porto di Palermo; così come quelli che riguardano la specificità dell’eolico offshore per Taranto hanno arricchito un confronto che ha avuto i porti di Napoli, Salerno e Castellammare proiettati in un futuro che, come ha sottolineato Cuccaro, in quanto a sviluppo, è in ottima posizione. Il porto di Napoli è un porto multiuso con circa 2 milioni di passeggeri crocieristici e 8 milioni nel trasporto locale.
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LE PAROLE
«Ho citato queste cifre - ha sottolineato il presidente Cuccaro - perché sono emblematiche di come il comparto turistico del porto sia diventato centrale. Le cifre sono importanti e tutti gli indicatori dicono che crescerà ancora. È chiaro che l’attenzione sull’area turistica è massima: il porto di Napoli è diventato il secondo porto italiano per traffico crocieristico, secondo solo a Civitavecchia, e questo è un dato che non possiamo assolutamente sottovalutare». Capodichino cresce e questo andamento favorisce anche la posizione dello scalo marittimo partenopeo come home port per le crociere. «La posizione dell’area turistica del porto di Napoli - ha aggiunto Cuccaro - è assolutamente straordinaria. La stazione della Metropolitana, il nuovo Beverello, e ora l’area si arricchirà ulteriormente anche con un grande parcheggio interrato per oltre 400 auto. Insomma, stiamo lavorando ad un’area turistica veramente degna della città che, in futuro, diventerà ancora più ampia non appena si potranno attuare le indicazioni contenute nel piano regolatore portuale». L’area turistica, infatti, ingloberà anche tutto lo spazio attualmente occupato dai traghetti che si trasferiranno più vicino ai raccordi autostradali nella vasta zona dei contenitori. E, questi, invece occuperanno la nuova darsena di levante che beneficerà anche del prolungamento verso Est della diga foranea. In pratica, spiega Cuccaro, l’area turistica inizierà dal molo San Vincenzo e si estenderà fino a Calata Porta di Massa, cioè fino ai traghetti delle linee del Golfo. «Insomma - ha aggiunto Cuccaro - si creerà il centro intermodale della città di Napoli, una delle poche città del mondo con la stazione della metropolitana al porto, che collega la stazione ferroviaria e a breve l’aeroporto. Una interconnessione che farà bene al turismo, bene alla mobilità cittadina, bene ai traffici portuali e aeroportuali. E in questa ottica - ha precisato Cuccaro - stiamo spingendo al massimo i lavori per elettrificare le banchine. La parte di competenza dell’Adsp dovrà essere ultimata al più presto: l’ambiente è assolutamente una priorità per la governance dell’Adsp che presiedo».
GLI ALTRI SCALI
Cuccaro a Rivisondoli non ha parlato solo dello sviluppo turistico del porto di Napoli ma anche di Salerno e di Castellammare. «Inoltre - ha aggiunto il presidente dell’Authority - abbiamo investito tanto anche nel porto di Salerno e nel prossimo biennio sarà protagonista nel comparto crocieristico. Lo scalo Salernitano ha avuto l’ampliamento del molto crociere e ora potranno attraccare anche due navi contemporaneamente. La vicinanza della Costiera Amalfitana, del Parco del Cilento, di Paestum e di altri grandi attrattori stanno favorendo le richieste di attracchi da parte delle compagnie croceristiche». I traffici sono in aumento e anche Salerno città sta diventando sempre più attrattiva per i turisti che una volta scesi dalla nave scelgono l’opzione visita alla città. «Tra le nostre priorità - ha sottolineato Cuccaro - c’è anche il porto di Castellammare. Dobbiamo lavorare tanto sul porto di Castellammare, che può essere una grande opportunità destinandolo all’approdo dei megayacht anche in vista dell’America’s Cup. Su Castellammare dobbiamo immediatamente recuperare i necessari investimenti per migliorare innanzitutto le infrastrutture del cantiere navale. Insomma, su Castellammare l’impegno dell’Adsp deve essere massimo».
Ma non cresce solo il turismo. Va bene anche la logistica e tutti i settori delle merci. «Dobbiamo consolidare le crescite - sottolinea Cuccaro - e migliorare complessivamente i collegamenti con gli interporti, che devono diventare i reali retroporti degli scali campani. Un primo passo è la rete ferroviaria interna al porto i cui lavori procedo celermente. Ma non basterà. Dobbiamo collegare il porto con la rete ferroviaria nazionale e questa un’altra priorità assoluta».