Limatola, fanno esplodere il bancomat: colpo a vuoto, banditi in fuga
Un boato nel cuore della notte, la paura tra i residenti e l?ennesimo assalto a uno sportello automatico. È accaduto intorno alle 2.30 in via San Rocco a Limatola, dove una banda di...
Un boato nel cuore della notte, la paura tra i residenti e l’ennesimo assalto a uno sportello automatico. È accaduto intorno alle 2.30 in via San Rocco a Limatola, dove una banda di malviventi ha fatto esplodere l’Atm della filiale Intesa Sanpaolo utilizzando la cosiddetta “tecnica della marmotta”, metodo ormai frequentemente impiegato nei colpi ai bancomat. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura bancaria e ha svegliato decine di cittadini. In pochi istanti la zona è stata raggiunta dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio intervenuti per i rilievi. Secondo una prima ricostruzione, i banditi non sarebbero riusciti a impossessarsi del denaro custodito all’interno dello sportello automatico. A bloccare il colpo sarebbe stato il sistema di sicurezza installato sull’Atm, che avrebbe reso inutilizzabili le banconote presenti nella cassaforte del dispositivo. Un dettaglio che, se confermato, spiegherebbe la fuga precipitosa della banda subito dopo l’esplosione. Fondamentale per le indagini potrebbe rivelarsi il sistema di videosorveglianza comunale. Alcune telecamere avrebbero infatti ripreso l’autovettura utilizzata dai malviventi durante la fuga. Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori e potrebbero fornire elementi utili per identificare i componenti del gruppo criminale o ricostruirne gli spostamenti.
APPROFONDIMENTI Osteopatia pediatrica, cure gratuite: «Qui il primo sportello nel Sud Italia»Sanità a Benevento, fuga dagli ospedali: «In dodici anni nel Sannio andati via duemila medici»Sant'Agata de Goti, matrimonio in ospedale dopo 35 anni di amore
LE REAZIONI
L’episodio ha immediatamente mobilitato le istituzioni. Nella mattinata successiva all’assalto, il sindaco di Limatola, Domenico Parisi, ha avuto un lungo colloquio telefonico con il prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, per rappresentare la preoccupazione della comunità e chiedere un rafforzamento dei controlli sul territorio. È stato lo stesso il primo cittadino ad esprimere poi «un sentito ringraziamento al Prefetto Moscarella per l’immediata disponibilità, l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti della comunità di Limatola». Analoga gratitudine è stata rivolta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che si è tempestivamente informato sull’accaduto. Nel corso del confronto, il prefetto ha assicurato che la vicenda sarà affrontata in sede di Riunione tecnica di coordinamento con i vertici provinciali delle forze dell’ordine, allo scopo di predisporre un immediato rafforzamento dei servizi di controllo e prevenzione. «Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà ai tanti cittadini che questa notte sono stati improvvisamente svegliati dal forte boato e che hanno vissuto momenti di comprensibile apprensione», ha dichiarato il sindaco Parisi. La fascia tricolore ha poi rassicurato la popolazione sottolineando che «l’Amministrazione comunale di Limatola ha reagito con assoluta prontezza» e che sono stati immediatamente attivati tutti i canali istituzionali necessari affinché «la risposta dello Stato sia rapida e incisiva».
IL FENOMENO
L’assalto di Limatola riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a interessare numerosi territori della Campania e del Mezzogiorno. Le bande specializzate negli assalti agli sportelli automatici agiscono quasi sempre nelle ore notturne, sfruttando la rapidità dell’azione e la potenza degli esplosivi per tentare di impossessarsi del denaro custodito nelle casse automatiche. Nel Sannio, episodi analoghi si sono registrati più volte negli ultimi anni. L’ultimo caso risale ai mesi scorsi quando fu preso di mira uno sportello bancomat in un comune dell’area fortorina, confermando una modalità operativa ormai consolidata e la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della prevenzione. Intanto proseguono senza sosta le attività investigative. Gli uomini dell’Arma stanno raccogliendo testimonianze, analizzando i filmati delle telecamere e verificando eventuali collegamenti con altri colpi messi a segno nella regione. Le prossime ore potrebbero fornire elementi decisivi per risalire ai responsabili dell’assalto che ha riportato paura e preoccupazione nella comunità.