Pavel Durov, la Russia emette un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram. «Complice del terrorismo»
Il Mattino

Pavel Durov, la Russia emette un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram. «Complice del terrorismo»

Mercoledì 29 luglio 2026
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La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram, Pavel Durov, con l'accusa di «complicità nel...

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La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram, Pavel Durov, con l'accusa di «complicità nel terrorismo».

È stato emesso un «mandato di cattura internazionale... per il capo dell'amministrazione di Telegram, P. Durov», hanno dichiarato i servizi di sicurezza russi (Fsb) in un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe, aggiungendo che Durov, nato in Russia e in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia.

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La sua società

 

 Durov, che ha 41 anni, era stato fermato in Francia nell'agosto del 2024 e trattenuto per diversi giorni poichè accusato di contenuti illegali pubblicati su Telegram dagli utenti.

Alcuni mesi dopo, nel marzo del 2025, i magistrati francesi gli avevano dato il permesso di espatrio, e il fondatore di Telegram era tornato temporaneamente negli Emirati arabi uniti, dove risiede e dove ha sede la sua società. In Russia l'accesso a Telegram è bloccato dalle autorità per il controllo delle telecomunicazioni, ma continuano a servirsene molte istituzioni, compreso l'ufficio stampa del Cremlino e i ministeri, per diffondere notizie e gli utenti continuano ad accedervi grazie all'utilizzo di sistemi per aggirare il blocco, i vpn.

INTELLIGENCE RUSSA

Durov dunque, è accusato di «facilitazione di attività terroristiche» per non aver cancellato dalla piattaforma canali e bot «utilizzati dai servizi speciali ucraini ed organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare atti di sabotaggio e terrorismo in Russia». E' quanto si legge in un comunicato dei servizi di intelligence interna russi Fsb, citato dall'agenzia Interfax. In particolare, precisa l'agenzia Ria Novosti, gli investigatori fanno riferimento al servizio di incontri Leonardo Dayvinchik, attraverso il quale agenti dei servizi ucraini, fingendosi donne, avrebbero contattato giovani russi per poi spingerli ad azioni di sabotaggio o terroristiche. Dal luglio dello scorso anno, l'Fsb afferma che nell'ambito delle indagini sono stati arrestati 46 cittadini russi di età compresa tra i 12 e i 22 anni in 16 regioni.

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