Lotta sulle scale per evitare l'arresto, pusher ferisce due poliziotti nel fortino del clan
L'occhio di falco degli agenti dell?Ufficio prevenzione generale della questura non perdona, neppure tra i vicoli e i palazzoni considerati una delle roccaforti dei clan del centro...
L'occhio di falco degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura non perdona, neppure tra i vicoli e i palazzoni considerati una delle roccaforti dei clan del centro storico di Napoli. È la tarda serata di ieri quando gli uomini Volanti pattugliano via Antonio Toscano, nel cuore dell'area delle Case Nuove, da sempre considerata una delle piazze di spaccio più calde della città. Poco prima delle dieci l’intuito investigativo dei poliziotti fa la differenza: gli agenti notano due uomini intenti a confabulare. Uno di loro ha persino un braccio ingessato, ma la scena inganna gli agenti, che osservano il passaggio di un piccolo involucro da una mano all'altra.
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Alla vista dell’auto di servizio scatta il panico. I due tentano la fuga in direzioni opposte. L’equipaggio dell’Upg non esita e si lancia all’inseguimento di Salvatore Ammendola, 40enne originario di Cercola ma residente a Ercolano, volto già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti. La fuga del sospettato si trasforma in un inseguimento ad alto rischio all’interno dello stabile al civico 24. Mentre sale la prima rampa di scale, l’uomo estrae dalla tasca un involucro e lo getta in una pattumiera. L’agente recupera la prova al volo e continua la rincorsa, mentre il collega incalza il fuggitivo arrivando fino al secondo piano. Qui la situazione precipita. Ammendola spinge con violenza un poliziotto, facendolo rovinare a terra lungo le scale. Nel trambusto, anche il pusher perde l’equilibrio e cade. Nonostante l'impatto, la reazione del 40enne è una furia: ne nasce una violenta colluttazione, un corpo a corpo fatto di spintoni, calci e sbracciate per evitare le manette.
Soltanto grazie alla professionalità e alla tenacia dei due poliziotti il soggetto viene definitivamente immobilizzato e messo in sicurezza. Dalla perquisizione personale e dal recupero del pacchetto gettato nella spazzatura emerge il quadro completo: 14 involucri sigillati in cellophane contenenti crack, 40 euro in contanti e un telefono cellulare. Dopo il fermo, per gli agenti dell'Upg è scattato il passaggio d'obbligo al pronto soccorso dei Pellegrini, da cui sono stati dimessi qualche ora più tardi con tre giorni di prognosi a testa per contusioni ed escoriazioni. Salvatore Ammendola è stato invece arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Per lui si sono quindi spalancate le porte della casa circondariale di Poggioreale.