Napoli-Como, quando la provincia arriva in Champions League
Il Mattino

Napoli-Como, quando la provincia arriva in Champions League

Domenica 30 agosto 2026
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Quando Cesc Fabregas in conferenza dice «Proviamo a costruire una cosa molto simile a quella fatta con De Laurentiis in 20-25 anni» semplicemente dimostra di non conoscere...

Quando Cesc Fabregas in conferenza dice «Proviamo a costruire una cosa molto simile a quella fatta con De Laurentiis in 20-25 anni» semplicemente dimostra di non conoscere perfettamente cosa il Napoli è. E ci sta, per carità, ma Napoli e Como sono proprio le due realtà più distanti forse dell’intera Serie A. Da una parte un club che ha trovato la Champions quasi una decade dopo l’acquisto da parte del nuovo proprietario, dall’altra una società che ha bruciato le tappe e in 5 anni si è ritrovata dalla Serie C all’Europa dei grandi. E poi, soprattutto, il lato economico: 100 milioni investiti un anno fa quando gli ingressi europei mancavano, anche di più in questa stagione quando Fabregas ha rivoltato quasi come un calzino la formazione in vista Champions. 60 milioni sull’unghia per Paz, altri 30 per Chalobah, svariati per colpi che integrino una squadra già rinforzata nella passata stagione. E italiani zero, ovviamente.

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Mentre da Napoli arriva l’ossatura buona che Mancini si ritroverà per la nazionale che deve ripartire. In ogni caso, quella di oggi tra Napoli e Como sarà la gara degli opposti: i ragazzini terribili, contro il gruppo compatto e molto più esperto, la squadra che insegue le sfumature spagnole contro quella che con Allegri ha ritrovato - sembra - il gusto di essere italiani. Le ultime sfide, in realtà, non hanno quasi mai entusiasmato: pochi gol (spesso zero), troppe polemiche arbitrali. Ma per gli azzurri non è stata mai facile, ovviamente, perché il modo di stare in campo del Como ha dato fastidio più volte. E poi c’è l’astio tra gli allenatore, l’anno scorso protagonisti e antagonisti in campo, una sfida ravvicinata. «Mi pento di quanto accaduto, non siamo perfetti, imparerò. Ma massimo rispetto per lui» ha poi detto Fabregas prima della sfida di oggi. Una ammissione di “colpevolezza” che sa di mani avanti. Ma nel calore di una partita, anche un diverbio ci sta.

Se lo scorso anno il faccia a faccia De Bruyne-Paz incuriosiva, quest’anno è più facile intuire che le due stelle restano ma il loro momento è all’opposto. Kevin vuole guadagnarsi posto in campo ma deve sudare, per Nico molto più facile immaginare la titolarità continua e la centralità assoluta nel progetto Como. Che parte da lontano, ma anche da un’estate fatta a rincorrerlo quando il Real Madrid aveva pensato per un attimo di riportarlo in Liga. E invece la proprietà guidata da Suwarso ci ha messo poco a chiarire le cose per tutti. 60 milioni velocemente versati nelle casse del Real e una storia da continuare. Per il bene di entrambi, nonostante le voglie dell’Inter. La stella del Napoli, invece, va ancora cercata. Perché ben oltre Kevin tra panchina e campo il talento bisognerà rispolverarlo. C’è quello di Hojlund da rivedere sottoporta (dove mancherà Moise Kean, almeno per il momento, negli avversari), c’è quello di Alisson Santos che però va perfezionato.

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Entrambe avranno la testa all’Europa? No, c’è ancora tempo. Un po’ di tempo, poi, è passato anche dall’ultima sconfitta del Como in campionato: 6 gare consecutive senza sconfitte tra 2025/26 e nuova stagione. che però non è cominciata alla grande contro l’Udinese. Fabregas deve mettere a posto alcune cose e magari il Napoli di Allegri potrà puntare proprio su questo. Poi verrà la Champions e sarà una distrazione seria soprattutto per un allenatore che ritrova il Barcellona - parte della sua carriera - e ospita il Paris Saint Germain dei campioni in carica. Il Como vorrà ben figurare, dovrà farlo senza però mai dare per scontata una Serie A che non attende né rincorre. E dopo l’exploit dell’ultima stagione, confermarsi sarà complicato. Un faccia a faccia che potrà dire molto, su entrambe, ma che il campionato propone forse troppo presto. Un fattore in più per gli azzurri contro il Como dei ragazzini terribili.

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