Punta Campanella, primo via libera all'area protetta extra large: «Così tuteliamo il nostro mare»
I confini dell?Area marina protetta di Punta Campanella verso un ampliamento del 140 per cento. Oltre 2mila ettari di mare tutelato in più. La proposta, presentata ieri mattina al...
I confini dell’Area marina protetta di Punta Campanella verso un ampliamento del 140 per cento. Oltre 2mila ettari di mare tutelato in più. La proposta, presentata ieri mattina al Comune di Massa Lubrense, prevede di passare dai 1500 ettari attuali a quasi 3800. Aumento di superficie che riguarda la zona C, quella a tutela parziale, e pertanto non comporterà restrizioni alla fruizione del Parco.
Le novità più interessanti riguardano l’integrazione nell’Amp del Banco di Santa Croce di Vico Equense e la creazione di due zone gialle intorno a quelle rosse del Vervece e di Vetara. Nuova perimetrazione già approvata dall’assemblea dei sindaci del Consorzio di gestione, mentre l’ok definitivo spetta al ministero dell’Ambiente con il contributo dell’Ispra. «Il nostro mare rappresenta una risorsa da salvaguardare - sottolinea il sindaco di Massa Lubrense, Lello Staiano -. Allargando i confini dell’Amp garantiremo maggiori tutele alla ricca biodiversità che lo popola, così come avvenuto nei 30 anni dall’istituzione del Parco marino ad oggi».
Le novità
Linea condivisa dal primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello. «La gestione del Banco di Santa Croce è per noi estremamente complessa - spiega -. Zona di tutela biologica che, una volta inserita nell’Area marina protetta di Punta Campanella, potrà essere preservata con maggiore incisività e diventare un valore aggiunto anche per il turismo».
C’è poi la novità delle «zone cuscinetto» o buffer, intorno alle aree a maggiore tutela. «Sono necessarie per assicurare una gestione più omogenea, oltre a facilitare il rispetto delle regole ai fruitori del Parco – chiarisce il direttore dell’Amp, Pierluigi Capone -. La maggior parte dell’incremento di superficie riguarderà una zona verde a tutela parziale sul versante amalfitano e una zona gialla tra Vetara e Li Galli, tratto di mare ora privo di regolamentazione. Punta Campanella è un’Area specialmente protetta di interesse mediterraneo, un riconoscimento internazionale e una responsabilità di gestione che richiede standard elevati per essere mantenuto e l’aumento di area protetta rappresenta anche un passo verso l’obiettivo 30×30, la strategia europea e internazionale che chiede agli Stati di proteggere il 30% di mare entro il 2030». «Non vogliamo semplicemente tracciare nuovi confini, ma costruire una visione del futuro del nostro territorio – interviene Carolina Mazzella, presidente del Parco marino -. Non vogliamo un’Amp semplicemente più grande, ma che sia migliore, più efficace nella tutela, più forte nella gestione e soprattutto più vicina alle esigenze del territorio. L’ampliamento deve essere un’opportunità condivisa, non una decisione subita dalle nostre comunità».
L’incontro ha rappresentato l’occasione per un primo confronto con pescatori, diving, operatori nautici. Presenti anche l’assessore del Comune di Sorrento, Antonio Maresca, il presidente della Commissione di Riserva, Carmine Ferraro, Rosalinda Bucculieri e Ivan Di Salvo in rappresentanza del ministero e dell’Ispra, Valentina Di Miccoli e Giulia Bernardi di Greenpeace Italia e Blue Marine Foundation, la professoressa Patrizia Stipchic dell’Università Federico II di Napoli, il comandante in seconda della Guardia Costiera di Castellammare, Luca Giotta e rappresentanti del Corpo di penisola sorrentina e Positano.