Mercogliano, sesto colpo al tabacchi di via Santangelo
Il Mattino

Mercogliano, sesto colpo al tabacchi di via Santangelo

Martedì 1 settembre 2026
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Sono bastati tre minuti per svaligiare la rivendita di tabacchi presso la stazione di servizio Enilive a Torrette di Mercogliano, in via Nicola Santangelo. Il colpo è stato messo a segno...

Sono bastati tre minuti per svaligiare la rivendita di tabacchi presso la stazione di servizio Enilive a Torrette di Mercogliano, in via Nicola Santangelo. Il colpo è stato messo a segno nel fine settimana appena trascorso.

Erano in cinque, tutti incappucciati i componenti della banda che ha assaltato il punto vendita e fatto razzia di sigarette e Gratta&Vinci. I malviventi sono arrivati a bordo di un’Audi nera. Hanno tagliato la saracinesca con un flex riuscendo ad aprire un varco e a entrare nel tabacchi. L'azione è stata rapidissima. In pochi istanti hanno svaligiato la rivendita. La banda ha agito con una precisione cronometrica, completando il colpo in appena tre minuti prima di allontanarsi rapidamente a bordo dell’auto.

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Un blitz fulmineo, dunque, che lascia pensare a un’azione preparata e studiata nei dettagli. L’ammontare complessivo del bottino non è stato ancora quantificato ed è attualmente in fase di accertamento. Sarà necessario verificare la quantità di tutti i prodotti sottratti e il relativo valore economico. A questo si aggiunge il costo degli interventi necessari per ripristinare la saracinesca e sistemare i danni provocati durante l’effrazione.

Sull'episodio stanno indagando i Carabinieri del Comando provinciale, intervenuti per effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili alle indagini. I militari hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero fornire indicazioni preziose sulla sequenza del furto, sul veicolo utilizzato dalla banda e sui movimenti dei cinque malviventi.

Per la rivendita di via Nicola Santangelo non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Quello di sabato notte è infatti il sesto furto subito negli anni. Una sequenza di incursioni che, oltre alle perdite legate alla merce sottratta, comporta ogni volta ulteriori costi per i gestori, costretti a fare i conti anche con i danni provocati alla struttura dai malviventi. I carabinieri stanno passando al setaccio ogni dettaglio utile, nella speranza che le immagini e gli altri elementi raccolti possano contribuire a risalire all'identità dei componenti della banda.

Agli inizi di luglio un altro tabacchi presso il distributore Q8 aveva subito un furto. Ad agire sempre in cinque, incappucciati, arrivati con un'Audi nera. Utilizzarono parimenti un flex e completarono il colpo in circa tre minuti. La stessa rivendita aveva subito un altro furto nel marzo precedente. Sull'episodio è intervenuto Massimo Baratta, presidente provinciale della Figisc, che lancia l'allarme: «I tabacchi presso i distributori vengono presi di mira molto spesso. Lo dimostrano i furti avvenuti nelle ultime settimane, con particolare attenzione alle rivendite di Torrette di Mercogliano e della Variante - spiega Baratta -. Le bande sembrano agire tutte nello stesso modo e compiono i furti in pochissimi minuti. Si tratta di azioni rapide, evidentemente organizzate, che lasciano ai gestori soltanto i danni da contare».

Baratta richiama anche l’attenzione sui sistemi di sicurezza: «In alcuni casi i sistemi di videosorveglianza non si sono attivati - rimarca - nonostante i gestori siano dotati di sistemi d’allarme. Abbiamo quindi il sospetto che queste bande possano essersi attrezzate con dispositivi capaci di disattivare o interferire con i sistemi di allarme. È un’ipotesi che dovrà naturalmente essere verificata, ma è un elemento che desta forte preoccupazione».

Di qui, la richiesta di una «maggiore sorveglianza presso i distributori, che sono diventati veramente dei siti sensibili. Come associazione ci stiamo inoltre attivando per il teleallarme, con l’obiettivo di collegare il sistema direttamente con la Questura. In questo modo si potrebbe rafforzare ulteriormente la sicurezza e favorire un intervento tempestivo in caso di furto». Il presidente provinciale della Figisc pone infine l’accento sulle conseguenze economiche i gestori. «Il problema non è soltanto la merce che viene rubata. Ogni volta i gestori sono costretti a registrare danni economici importanti, ai quali si aggiungono quelli alle strutture. Per questo è necessario aumentare l’attenzione e la sorveglianza», conclude.

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