Vannacci, la Procura militare di Roma avvia indagine per ricostituzione del partito fascista sui militari che hanno aderito
La Procura militare di Roma ha avviato un'indagine sui militari che hanno aderito al partito di Roberto Vannacci per accertare le accuse presentate dal Sindacato dei Militari in merito a una...
La Procura militare di Roma ha avviato un'indagine sui militari che hanno aderito al partito di Roberto Vannacci per accertare le accuse presentate dal Sindacato dei Militari in merito a una possibile violazione della legge Scelba.
La questione
La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato «accertamenti preliminari» in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti dei militari che hanno aderito al partito "Futuro Nazionele" guidato da Roberto Vannacci. L'ipotesi è la ricostituzione del partito fascista con la violazione della legge Scelba. In riferimento a un esposto presentato ieri dal Sindacato dei Militari sulla posizione di appartenenti alle Forze Armate in Futuro Nazionale, la Procura Militare di Roma, si legge in una nota, «anche alla luce di notizie estratte da autorevoli organi di stampa estera», ha avviato le verifiche per accertare l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare.
APPROFONDIMENTIIl fulcro dell'accusa è che il movimento starebbe riproponendo l'impianto ideologico antidemocratico e le modalità di azione politica tipiche del fascismo storico. Nel documento si individuano diversi elementi che comporrebbero questo presunto "nucleo dottrinale" di matrice fascista: l'enfasi retorica sulla superiorità della nazione, una visione della società organizzata per gerarchie, il culto della figura del leader e un atteggiamento di continua delegittimazione nei confronti degli organi di garanzia istituzionale. Vengono inoltre criticati altri aspetti, come riporta Il Fatto Quotidiano: il ruolo affidato alle forze armate nel mantenimento dell'ordine pubblico, l'istituzione di "zone rosse" prive di una scadenza temporale definita, e la previsione di attribuire ai reparti militari la facoltà di procedere all'arresto di persone sospettate di reati.
A ciò si aggiungono i temi che il partito considera "non negoziabili" — la famiglia naturale, l'identità cristiana e la tutela della vita.