Getta l'ex dal viadotto sulla A1, poi si butta giù: morti Federico Vella e Lorena Isceri all'altezza di Barberino del Mugello. Lei aveva chiesto aiuto al 112
Ipotesi di omicidio-suicidio nel Fiorentino, lungo la A1. Un uomo si è lanciato nel vuoto dal viadotto Alteta lungo l'autostrada, nel territorio di Barberino del Mugello, al bivio tra...
Ipotesi di omicidio-suicidio nel Fiorentino, lungo la A1. Un uomo si è lanciato nel vuoto dal viadotto Alteta lungo l'autostrada, nel territorio di Barberino del Mugello, al bivio tra la Panoramica e la Direttissima.
I corpi vicini
A seguito di una segnalazione, nelle prime ore del pomeriggio, è intervenuta una pattuglia della polizia stradale. Gli agenti, secondo quanto ricostruisce la Questura di Firenze, hanno rinvenuto il corpo dell'uomo e poco distante anche quello di una donna, pare la sua ex compagna. In base a quanto emerso dai primi accertamenti l'ipotesi è che possa trattarsi di un omicidio-suicidio.
APPROFONDIMENTI La storiaPolizia salva un ragazzoLE RICHIESTE DI AIUTO
Avrebbe contattato il numero unico di emergenza 112 e anche un amico per chiedere aiuto la donna trovata morta. A seguito della richiesta di aiuto la sala operativa della questura ha disposto la ricerca della vettura in autostrada, ma quando la pattuglia della polstrada è giunta sul posto non c'era più nulla da fare.
I soccorritori prima hanno scoperto il corpo dell'uomo e, poco distante, quello della donna. Tra le ipotesi, quella che l'uomo potrebbe aver spinto nel vuoto la ex e poi si sarebbe gettato dal cavalcavia. Sul posto si sono recati quindi gli investigatori della squadra mobile di Firenze insieme al pm del capoluogo toscano oltre ai vigili del fuoco.Cosa è successo
Lei si chiamava Lorena Isceri, 47 anni. Lui Federico Vella, 36. Entrambi fiorentini. Pare che avessero litigato. O almeno sembra - stando alle prime e parziali informazioni - che ci fossero alcuni screzi tra i due. Lui, impiegato in un autonoleggio e lei, che lavorava nel marketing per una società di veterinari. Verso le 14 di oggi 3 settembre la voce di lei ha fatto in tempo a fare due telefonate. A chiamare il 112 e un amico per dire «aiuto, aiuto». Poi il telefono è rimasto muto nonostante la polizia abbia tentato di richiamare. Lo riporta il Corriere, edizione Firenze.